Circolari FE Pubblicate
La guida per operare con l’estero
06/11/2024
Al fine di semplificare gli adempimenti in capo alle piccole imprese, favorendone la crescita, la Direttiva 2020/285/UE introduce, a partire dal 1.1.2025, il nuovo regime transfrontaliero di franchigia IVA. Tale regime consentirà alle piccole imprese stabilite nella Comunità di operare in altri Paesi membri, beneficiando dell’esenzione da imposta per le operazioni ivi effettuate. Esaminiamo di seguito i principali aspetti del nuovo regime per le imprese italiane di minori dimensioni che operano anche in altri Paesi membri. Seguiranno approfondimenti in funzione dell’importanza e dell’urgenza.
23/10/2024
ll D.Lgs. 87/2024 ha introdotto una nuova fattispecie sanzionatoria, applicabile alle violazioni commesse a partire dallo scorso 1.9.2024, per le cessioni intracomunitarie con trasporto o spedizione a cura dell’acquirente comunitario. È prevista, in particolare, l’irrogazione di una sanzione pari al 50% dell’IVA non applicata all’operazione, in capo ai soggetti che effettuano cessioni intracomunitarie non imponibili, qualora i beni, spediti o trasportati dall’acquirente, non risultino pervenuti nel Paese membro di destinazione entro 90 giorni dalla loro consegna in Italia. La sanzione non trova tuttavia applicazione se, nei 30 giorni successivi, è eseguito, previa regolarizzazione della fattura, il versamento dell’imposta.
09/10/2024
Nella seduta di ieri, 8.10.2024, Il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato l’aggiornamento periodico della Lista dei Paesi non cooperativi ai fini fiscali, funzionale, in ambito domestico, all’individuazione delle giurisdizioni interessate dal c.d. regime dei costi black list di cui all’art. 110, commi da 9-bis a 9-quinquies, TUIR. Rispetto alla precedente versione della lista, aggiornata lo scorso 20.2.2024, dal novero dei c.d. Paesi black list è stato eliminato lo Stato di Antigua e Barbuda. La violazione della disciplina antielusiva determina l’applicazione di specifiche sanzioni, recentemente modificate ad opera del D.Lgs. 87/2024.
25/09/2024
I soggetti passivi stabiliti in Italia possono chiedere il rimborso dell’IVA assolta sugli acquisti e le importazioni di beni e servizi effettuati in un altro Paese membro. A tal fine è richiesta la presentazione di un’apposita istanza all’Agenzia delle Entrate, entro il 30.9 dell’anno successivo al periodo di riferimento. Di conseguenza, per l’annualità 2023, l’istanza di rimborso deve essere trasmessa all’Amministrazione finanziaria entro il prossimo 30.9.2024. Esaminiamo di seguito le modalità ed i criteri da osservare al fine di ottenere il rimborso dell’imposta assolta all’estero.
11/09/2024
Con Risposta a consulenza giuridica n. 3/2024, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la fatturazione di acconti concorre alla formazione del plafond IVA, laddove l’operazione, nel suo insieme, sia preordinata ad una cessione all’esportazione. A tal fine non rileva che il trasferimento del diritto di proprietà intervenga solo a seguito dell’esito positivo del collaudo dei beni, effettuata presso la sede del cliente localizzata in territorio extracomunitario.
31/07/2024
Nell’ambito delle operazioni intracomunitarie può capitare l’esigenza di ricorrere allo schema negoziale della permuta, ossia al reciproco trasferimento della proprietà di beni, tipicamente macchinari o componentistica, da un contraente all’altro. Esaminiamo di seguito gli aspetti civilistici ed IVA di tali peculiari operazioni intracomunitarie.
17/07/2024
La c.d. “Legge di Bilancio 2024” ha previsto che, ai fini dell’immatricolazione e della successiva voltura di autoveicoli, motoveicoli e loro rimorchi, anche nuovi, provenienti dalla Repubblica di San Marino e dalla Città del Vaticano, la relativa richiesta sia corredata della copia del modello F24 recante il numero di telaio e l’ammontare dell’IVA assolta in occasione della prima cessione interna. Con Provvedimento 16.7.2024, prot. n. 296689/2024, l’Agenzia delle Entrate ha definito le ipotesi di esclusione da tale adempimento, individuando altresì le verifiche, propedeutiche all’immatricolazione, che gli Uffici dell’Amministrazione finanziaria devono effettuare qualora, in forza di tale esclusione, non sia previsto il versamento dell’IVA con il modello F24 ELIDE in occasione dell’introduzione dei veicoli nel territorio dello Stato.
03/07/2024
Sulla GU n. 150/2024 è stato pubblicato il D.Lgs. 87/2024, rubricato “Revisione del sistema sanzionatorio tributario”. Il provvedimento prevede, tra l’altro, una significativa mitigazione delle sanzioni previste per le violazioni relative alle esportazioni, tra le quali rientrano, ad esempio, la mancata esportazione dei beni entro 90 giorni dalla consegna degli stessi all’acquirente estero e l’emissione di fatture senza addebito d’imposta in mancanza della dichiarazione di intento. Le nuove e più favorevoli misure delle sanzioni troveranno applicazione per le violazioni commesse a partire dal prossimo 1.9.2024.
19/06/2024
Le prestazioni di intermediazione rese tra soggetti passivi d’imposta rientrano nella regola generale territoriale di cui all’art. 7-ter, DPR 633/1972, ossia tra i c.d. servizi “generici”, e sono quindi imponibili ai fini IVA nel Paese di stabilimento del committente, a prescindere dal luogo ove la prestazione intermediata è resa. Trattandosi di prestazioni di servizi “generici”, tali operazioni devono essere incluse nei modelli INTRASTAT relativi ai servizi.
05/06/2024
Con la recentissima Ordinanza n. 15679/2024, la Corte di Cassazione si è espressa sulla possibilità di utilizzare il plafond IVA per l’acquisto di autoveicoli, ossia di beni per i quali è prevista, nella generalità dei casi, la parziale detraibilità dell’imposta. Secondo i giudici di legittimità, in tale ipotesi, il regime di non imponibilità IVA accordato dall’art. 8, c. 1, lett. c), DPR 633/1972, può trovare applicazione a condizione che il cedente accerti che l’acquirente, sulla base delle proprie condizioni soggettive, non subisca limitazioni alla detrazione dell’IVA afferente agli autoveicoli. Il rigido orientamento assunto dai giudici di legittimità parrebbe trovare applicazione, oltre che per l’acquisto di autoveicoli, anche per la generalità dei beni e servizi a IVA parzialmente detraibile.