Circolari TA Pubblicate

Tematiche riguardanti le aziende

14/05/2024
La prova dell’avvenuto trasporto a destinazione dei beni costituisce una delle condizioni che legittimano l’applicazione del regime di non imponibilità IVA accordato alle cessioni intracomunitarie. Con il Regolamento (UE) n. 282/2011, il Legislatore comunitario ha introdotto una presunzione relativa circa l’avvenuto trasporto dei beni nel Paese membro di destinazione, elencando puntualmente la relativa documentazione probatoria. Tale presunzione relativa non trova tuttavia applicazione quando il trasporto o la spedizione dei beni è effettuato direttamente dal venditore o dall’acquirente, senza l’intervento di soggetti terzi. In tale ipotesi, i fornitori nazionali possono attestare l’avvenuto trasferimento dei beni a destinazione con la documentazione probatoria indicata dalla prassi e dalla giurisprudenza nazionale. Con la recente Sentenza n. 2338/4/24, la Corte di Giustizia Tributaria del Lazio si è espressa sulla prova costituita dalla dichiarazione dell’acquirente comunitario, resa successivamente all’effettuazione dell’operazione, attestante l’avvenuta ricezione della merce nel proprio Paese di stabilimento.
10/05/2024
Sulla GU n. 105/2024, è stato pubblicato il DL 60/2024, c.d. “Decreto Coesione”, che prevede, tra l’altro, incentivi all’assunzione di giovani mai occupati e donne, di qualsiasi età, non occupate da almeno 24 mesi. Il decreto, inoltre, prevede lo sgravio contributivo totale dei contributi a carico del datore di lavoro, a favore dei giovani disoccupati che avviano un’attività imprenditoriale nell’ambito dei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica.
07/05/2024
Facendo seguito alla CM n. 8/E/2024, inerente ai nuovi termini di presentazione delle dichiarazioni fiscali, con la recentissima CM n. 9/E/2024, l’Agenzia delle Entrate è tornata a esprimersi sulle misure di razionalizzazione e semplificazione degli adempimenti tributari introdotte dal D.Lgs. 1/2024, c.d. “Decreto Adempimenti”. Nel nuovo documento di prassi, in particolare, l’Amministrazione finanziaria ha reso alcuni interessanti chiarimenti circa le semplificazioni relative al pagamento dei tributi, alla razionalizzazione delle comunicazioni obbligatorie, al rafforzamento dei servizi digitali e agli incentivi all’utilizzo degli strumenti elettronici.
03/05/2024
Sulla GU n. 87/2024 è stato pubblicato il DM 4.3.2024, con il quale il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha definito criteri e modalità di applicazione e di fruizione del contributo riconosciuto alle imprese che acquistano e utilizzano prodotti riutilizzabili, biodegradabili e/o compostabili in alternativa alla plastica monouso. Il contributo, concesso nel limite delle risorse disponibili, è pari al 20% delle spese sostenute nelle annualità 2022, 2023 e 2024, pur entro l’importo massimo annuo di € 10.000 per ciascun beneficiario. I termini e le modalità di presentazione delle relative istanze saranno comunicati nel sito istituzionale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
30/04/2024
Con un Comunicato stampa diffuso lo scorso 25.4.2024, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato l’emanazione dell’atteso Decreto direttoriale relativo alla compensazione dei crediti d’imposta per gli investimenti Industria 4.0 e in attività di ricerca e sviluppo (R&S). Inoltre, a partire dalle ore 12:00 del 29.4.2024, sul sito istituzionale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) sono stati resi disponibili i modelli per le comunicazioni necessarie ai fini dell’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta maturati dalle imprese.
23/04/2024
Sulla GU n. 80/2024 è stato pubblicato il Decreto interministeriale n. 43/2024, con il quale il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito i requisiti e le condizioni di accesso al contributo in conto interessi “potenziato”, riconosciuto alle micro, piccole e medie imprese costituite in forma societaria che, oltre a realizzare un programma di investimento, si impegnano a sottoscrivere un aumento del capitale sociale.
19/04/2024
Come noto, il D.Lgs. 1/2024 è intervenuto, anticipandoli dal 30.11 al 30.9 dell’anno successivo, sui termini di presentazione dei modelli REDDITI e IRAP. In seguito, il D.Lgs. 13/2024 ha introdotto una norma transitoria, applicabile soltanto al periodo d’imposta in corso al 31.12.2023, che posticipa dal 30.9 al 15.10.2024, il termine di presentazione dei modelli REDDITI e IRAP 2024. Con la recente CM n. 8/E/2024, l’Agenzia delle Entrate ha reso alcuni interessanti chiarimenti sui nuovi termini di presentazione dei modelli dichiarativi.
16/04/2024
Al fine di monitorare l’utilizzo dei crediti d’imposta riconosciuti alle imprese per gli investimenti in beni strumentali Industria 4.0 e in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica, il c.d. “Decreto Salva Conti” ha introdotto, ai fini della fruizione degli stessi, l’obbligo di presentazione di apposite comunicazioni. Nell’attesa dell’emanazione del decreto con il quale saranno definite modalità e termini di invio di tali nuove comunicazioni, con la recentissima RM n. 19/E/2024, l’Agenzia delle Entrate ha sospeso i codici tributo per l’utilizzo in compensazione, a mezzo modello F24, di tali crediti d’imposta.
12/04/2024
La “Legge di Bilancio 2024” ha riproposto la c.d. rottamazione del magazzino, ossia la possibilità di allineare le giacenze contabili e fiscali alle consistenze ed ai valori effettivi del magazzino. Ai fini della regolarizzazione è richiesto il versamento di un’imposta sostitutiva, fissata nella misura del 18%, nonché, qualora la regolarizzazione sia effettuata con l’eliminazione delle esistenze iniziali, dell’IVA.
09/04/2024
Il “Decreto Salva Conti” interviene sulla limitazione alla compensazione dei crediti d’imposta introdotta dalla c.d. “Legge di Bilancio 2024”, mitigandone gli effetti. È previsto, in particolare, che dal computo della soglia limite di € 100.000 siano esclusi i debiti tributari ricompresi in piani di rateazione, nonché i debiti contributivi ed i premi INAIL. È stato inoltre eliminato l’obbligo di rimuovere l’intero ammontare dei debiti scaduti per poter procedere alla compensazione dei crediti disponibili.