Circolari TA Pubblicate

Tematiche riguardanti le aziende

14/06/2024
Entro il prossimo 1.7.2024 (il 30.6 cade di domenica) deve essere effettuato il versamento delle imposte risultanti dal modello REDDITI e IRAP 2024. Il versamento può essere posticipato al 31.7.2024, incrementando l’importo dovuto della maggiorazione dello 0,40%. Tuttavia, i soggetti ISA possono posticipare il versamento delle imposte al 31.7.2024 o, corrispondendo la maggiorazione dello 0,40%, al 30.8.2024. Esaminiamo di seguito le modalità di determinazione e le tempistiche di versamento delle somme dovute a titolo di saldo 2023 e di acconto 2024.
11/06/2024
Con la recente CM n. 12/E/2024, l’Agenzia delle Entrate ha reso le consuete indicazioni circa la compilazione della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche e l’apposizione del visto di conformità sui modelli dichiarativi relativi al periodo d’imposta 2023. Tra i tanti chiarimenti resi dall’Amministrazione finanziaria assume particolare rilievo l’apertura alla possibilità di sanare spontaneamente il tardivo o errato invio delle Certificazioni Uniche con l’istituto del ravvedimento operoso.
07/06/2024
Sulla GU n. 117/2024 è stato pubblicato il DM 17.5.2024, con il quale il Ministero per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha definito le modalità di accesso e di fruizione del contributo, riconosciuto sotto forma di credito d’imposta, per gli investimenti nella Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno, c.d. ZES Unica. Le domande di contributo dovranno essere presentate dal 12.6 al 12.7.2024 (non rileva l’ordine cronologico di presentazione). A tal fine occorre tuttavia attendere l’emanazione del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate di approvazione del relativo modello di comunicazione.
04/06/2024
La L. 67/2024, di conversione, con modificazioni, del DL 39/2024, c.d. “Decreto Salva Conti”, prevede la riduzione dell’aliquota della detrazione IRPEF di cui all’art. 16-bis, TUIR, riconosciuta sulle spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici. È previsto, in particolare, che per le spese sostenute dal 1.1.2028 al 31.12.2033, l’aliquota della detrazione sia fissata nella misura ridotta del 30%.
31/05/2024
Sulla GU n. 123/2024 è stata pubblicata la L. 67/2024, di conversione, con modificazioni, del DL 39/2024, c.d. “Decreto Salva Conti”. Nell’ambito di tale provvedimento sono state apportate alcune modifiche alla disciplina del credito d’imposta Transizione 5.0, di cui all’art. 38, DL 19/2024. È stato, in particolare, precisato che gli investimenti agevolabili devono essere effettuati nel periodo 1.1.2024 - 31.12.2025. Inoltre, è stata introdotta una nuova comunicazione periodica, prodromica all’accesso al beneficio, con la quale deve essere attestata l’effettuazione degli ordini accettati dal venditore, con il pagamento di un acconto almeno pari al 20% del costo di acquisizione dei beni.
28/05/2024
Sulla GU n. 117 del 21.5.2024 è stato pubblicato il DM 2.4.2024, con il quale il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha definito i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta riconosciuto sulle spese sostenute nel 2023 e nel 2024 per l’acquisto di prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata di imballaggi biodegradabili e compostabili o derivanti dalla raccolta differenziata della carta e dell’alluminio, nonché i requisiti tecnici e le certificazioni idonee ad attestare la natura ecosostenibile dei prodotti e degli imballaggi.
24/05/2024
Con CM n. 11/E/2024, l’Agenzia delle Entrate ha reso le attese indicazioni sulle novità introdotte in materia di ravvedimento speciale e, in particolare, sulla regolarizzazione, da effettuare entro il prossimo 31.5.2024, delle violazioni riferite alle dichiarazioni relative al periodo d’imposta in corso al 31.12.2022, nonché delle violazioni riferite alle dichiarazioni relative al periodo d’imposta in corso al 31.12.2021 e a quelli precedenti, da parte dei contribuenti che non hanno perfezionato il ravvedimento speciale entro l’originario termine del 30.9.2023.
21/05/2024
Il DL 60/2024, c.d. “Decreto Coesione”, prevede, tra l’altro, il riconoscimento di alcuni incentivi finalizzati all’avvio di attività di lavoro autonomo, imprenditoriali e libero - professionali, in forma individuale o collettiva. Tali incentivi sono differenziati in base alla localizzazione territoriale, Centro - Nord Italia e Mezzogiorno, dei soggetti beneficiari.
17/05/2024
Con la recentissima RM n. 25/E/2024, l’Agenzia delle Entrate ha annunciato di aver ripristinato la possibilità di compensazione dei crediti d’imposta riconosciuti in relazione agli investimenti in beni strumentali Industria 4.0 e in attività di R&S, rientranti nel monitoraggio previsto dal “Decreto Salva Conti”. In particolare, le imprese che hanno presentato il modello di comunicazione al Gestore dei Servizi Energetici e che hanno già effettuato l’interconnessione del bene, possono ricominciare a utilizzare in compensazione i crediti d’imposta maturati. In tale documento di prassi, l’Amministrazione finanziaria ha inoltre precisato che nella delega di pagamento deve essere ora indicato, quale “anno di riferimento”, l’anno di completamento dell’investimento (non più quello di interconnessione) indicato nel modello di comunicazione trasmesso al GSE.
14/05/2024
La prova dell’avvenuto trasporto a destinazione dei beni costituisce una delle condizioni che legittimano l’applicazione del regime di non imponibilità IVA accordato alle cessioni intracomunitarie. Con il Regolamento (UE) n. 282/2011, il Legislatore comunitario ha introdotto una presunzione relativa circa l’avvenuto trasporto dei beni nel Paese membro di destinazione, elencando puntualmente la relativa documentazione probatoria. Tale presunzione relativa non trova tuttavia applicazione quando il trasporto o la spedizione dei beni è effettuato direttamente dal venditore o dall’acquirente, senza l’intervento di soggetti terzi. In tale ipotesi, i fornitori nazionali possono attestare l’avvenuto trasferimento dei beni a destinazione con la documentazione probatoria indicata dalla prassi e dalla giurisprudenza nazionale. Con la recente Sentenza n. 2338/4/24, la Corte di Giustizia Tributaria del Lazio si è espressa sulla prova costituita dalla dichiarazione dell’acquirente comunitario, resa successivamente all’effettuazione dell’operazione, attestante l’avvenuta ricezione della merce nel proprio Paese di stabilimento.