CERCA:
LOGIN:           
SERVIZI

NEWS - Dichiarazioni di intento: le semplificazioni intervenute

Dichiarazioni di intento: le semplificazioni intervenute
 
  2 luglio 2019

Il DL 34/2019, c.d. Decreto “Crescita”, ha previsto, con effetto dal periodo d’imposta 2020, l’introduzione di alcune semplificazioni nelle procedure da osservare in relazione alle dichiarazioni d’intento, nonché l’inasprimento del relativo regime sanzionatorio. In particolare, dal 1.1.2020 è prevista l’eliminazione dell’obbligo degli esportatori abituali di consegnare al fornitore la dichiarazione d’intento e la ricevuta di presentazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate. Permane, invece, l’obbligo di trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati della dichiarazione di intento. È poi prevista l’abolizione dell’obbligo, sia per gli esportatori abituali che per i rispettivi fornitori, di numerare progressivamente le dichiarazioni d’intento, nonché di annotarle in appositi registri e conservarle ai sensi dell’art. 39, DPR 633/1972. Inoltre, per i fornitori degli esportatori abituali, è prevista l’abolizione dell’obbligo di indicare i dati delle lettere di intento ricevute nel quadro VI della dichiarazione IVA annuale. I fornitori dovranno tuttavia indicare sulla fattura emessa nei confronti dell’esportatore abituale gli estremi del protocollo di ricezione della dichiarazione d’intento (e non genericamente quelli della stessa). Nel caso di importazioni, invece, gli estremi del protocollo dovranno essere indicati dall’importatore nella dichiarazione doganale. In materia di sanzioni è prevista l’applicazione della sanzione proporzionale dal 100% al 200% dell’imposta, fermo restando l’obbligo di versamento della stessa, in capo ai fornitori che effettuano operazioni in regime di non imponibilità IVA senza aver prima riscontrato in via telematica l’avvenuta presentazione all’Agenzia delle Entrate della lettera di intento ricevuta (allo stato attuale, invece, la sanzione, ancorché prevista nella misura fissa da € 250 a € 2.000 è applicata anche nell’ipotesi di effettuazione dell’operazione non imponibile in mancanza del ricevimento della dichiarazione di intento da parte del fornitore).


<<Torna Indietro