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NEWS - Omesso versamento IVA per le fatture elettroniche trasmesse in ritardo

Omesso versamento IVA per le fatture elettroniche trasmesse in ritardo
 
  1 febbraio 2019

Come noto, le fatture elettroniche (immediate) devono essere emesse entro le ore 24:00 del giorno di effettuazione dell’operazione. Tuttavia, nel corso del periodo transitorio introdotto dal DL 119/2018 (fino al 30.6.2019 per i soggetti trimestrali e fino al 30.9.2019 per i soggetti trimestrali), è previsto l’azzeramento o la riduzione delle sanzioni di cui all’art. 6, D.Lgs. 471/1997 (applicabili in caso di tardiva emissione del documento), qualora la fattura elettronica sia trasmessa al SdI entro il termine della liquidazione periodica IVA di riferimento o di quella successiva. Nel corso di un incontro con la stampa specializzata, l’Agenzia delle Entrate ha tuttavia precisato che tale riduzione delle sanzioni non si applica all’eventuale tardivo versamento dell’imposta dovuta (a seguito dell’effettuazione dell’operazione, infatti, l’imposta diventa comunque esigibile e, pertanto, deve essere computata nella liquidazione IVA periodica di riferimento). Ad esempio, qualora l’operazione sia effettuata da un soggetto passivo IVA mensile il 21.2.2019, e la relativa fattura sia trasmessa al Sistema di Interscambio il 13.4.2019, ossia oltre il termine della liquidazione periodica di febbraio ma entro quella successiva, la disposizione agevolativa di cui al DL 119/2018 trova applicazione soltanto sulle sanzioni previste per la tardiva emissione del documento. Pertanto, se il cessionario o prestatore, oltre a trasmettere in ritardo la fattura, versa la relativa imposta il 16.4.2019, anziché entro il termine del 18.3.2019 (liquidazione IVA del mese di febbraio), trova applicazione la sanzione per tardivo versamento di cui all’art. 13, c. 1, D.Lgs. 471/1997.


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