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La guida per operare con l’estero


 Titolo  Area  Data inserimento 
     Precisazioni sulle cessioni intracomunitarie di beni con lavorazione 

Con il Principio di diritto n. 10/2018, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che le cessioni intracomunitarie di beni che, prima di essere trasferiti nel Paese membro del cessionario, subiscono lavorazioni in un altro Stato membro ove l'acquirente è identificato ai fini IVA, beneficiano comunque del regime di non imponibilità IVA accordato agli scambi intracomunitari.

 FE  07/11/2018 
     La fatturazione elettronica nei rapporti con soggetti non residenti 

Il DL 119/2018 è intervenuto sulla disciplina della fatturazione elettronica, modificandone l'ambito soggettivo di applicazione. È stato, in particolare, rimosso l'obbligo di emissione della fattura elettronica nei confronti dei soggetti esteri che dispongono di un rappresentante fiscale o sono identificati ai fini IVA in Italia.

 FE  24/10/2018 
     Esportatori abituali: la detrazione dell’IVA accertata a seguito dello splafonamento 

Con Risposta n. 28/2018, l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto la possibilità degli esportatori abituali di avvalersi della procedura di detrazione dell’IVA prevista dall’art. 60, c. 7, DPR 633/1972, per l'imposta versata a seguito di accertamento. In tale ipotesi non è peraltro richiesta l’emissione di autofattura.

 FE  10/10/2018 
     Il regime sospensivo per i trasferimenti intracomunitari di beni 

Con la L. 115/2015, la disciplina domestica relativa ai trasferimenti intracomunitari di beni in regime sospensivo è stata allineata alla normativa comunitaria, che legittima la sospensione dall’applicazione dell’imposta soltanto quando i beni rientrano nel Paese membro a partire dal quale sono stati spediti. In considerazione dei numerosi quesiti ricevuti in materia, torniamo di seguito a occuparci delle regole da osservare per i trasferimenti di beni inviati in altro Stato membro per subire una lavorazione o una perizia.

 FE  27/09/2018 
     Le condizioni per il trasferimento del plafond in caso di affitto dell'azienda 

Con Sentenza 20.7.2018, n. 19366, la Corte di Cassazione è intervenuta sulle condizioni necessarie per il trasferimento del plafond in caso di affitto d'azienda, stabilendo che, se la cessione del plafond è espressamente prevista dal contratto registrato, l’omessa comunicazione della stessa tramite il modello AA7 costituisce una mera irregolarità formale, che non pregiudica la facoltà di trasferire il plafond in capo all'affittuario.

 FE  12/09/2018 
     Triangolazioni comunitarie e modelli INTRASTAT 

Le nuove regole di compilazione degli elenchi riepilogativi, applicabili alle operazioni effettuate dal 1.1.2018, impongono una rivisitazione delle modalità di redazione dei modelli INTRASTAT riferiti alle triangolazioni comunitarie. Con l'ausilio di alcuni esempi, esaminiamo di seguito le novità intervenute.

 FE  29/08/2018 
     Le sanzioni in materia di INTRASTAT 

Le modifiche apportate alla disciplina dei modelli INTRASTAT parrebbero riverberarsi sul relativo impianto sanzionatorio. Nell'attesa dei necessari chiarimenti dell'Amministrazione finanziaria, pare opportuno tornare sull'argomento, riepilogando la misura delle sanzioni applicabili alle violazioni in materia di elenchi riepilogativi.

 FE  02/08/2018 
     La fatturazione differita nelle operazioni con l'estero 

Le cessioni intracomunitarie di beni e le prestazioni di servizi "generici" rese a soggetti passivi stabiliti in altro Paese membro, possono essere fatturate entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. Così come previsto in ambito interno, anche per le operazioni intracomunitarie attive è ammesso il ricorso alla fatturazione differita, con tutti i conseguenti benefici in termini di minori adempimenti fiscali.

 FE  18/07/2018 
     L'errata indicazione in dichiarazione del metodo di determinazione del plafond 

Con l'Ordinanza n. 14158/2018, la Corte di Cassazione ha stabilito che l’errata indicazione nella dichiarazione IVA del metodo di calcolo del plafond può pregiudicare l'attività di controllo dell'Amministrazione finanziaria e, pertanto, costituisce una violazione sanzionabile.

 FE  05/07/2018 
     La Comunicazione delle operazioni transfrontaliere 

La “Legge di Bilancio 2018” ha introdotto, con effetto dal 1.1.2019, l’obbligo di fatturazione elettronica delle operazioni domestiche, con la contestuale abrogazione della Comunicazione dati fatture. Le operazioni realizzate con soggetti esteri dovranno essere invece indicate in un’apposita comunicazione, da trasmettere all'Agenzia delle Entrate con cadenza mensile.

 FE  20/06/2018 
     Le fatture tax free e il sistema OTELLO 2.0 

In vista dell’entrata in vigore, dal 1.9.2018, dell’obbligo di emissione in modalità elettronica delle fatture "tax free", l’Agenzia delle Dogane ha messo a disposizione la versione 2.0 del sistema OTELLO, che consente l'integrale gestione in forma digitale delle procedure connesse al "tax free shopping" (interoperabilità con il Sistema di Interscambio per la trasmissione dei dati delle fatture e rilascio del visto digitale).

 FE  06/06/2018 
     Le triangolazioni comunitarie veicolate con il codice identificativo IVA del Paese di partenza dei beni 

Con Sentenza 19.4.2018, Causa C-580/16, la Corte di giustizia europea si è espressa sull'effettiva portata della condizione posta dalla lett. c) dell'art. 141, par. 1, Direttiva 2006/112/CE, affinché trovi applicazione il regime di non imponibilità IVA riconosciuto alle triangolazioni comunitarie. Secondo i giudici europei, in particolare, tale beneficio trova applicazione anche quando il promotore della triangolazione è identificato ai fini IVA nel Paese membro di partenza dei beni, ma veicola la triangolazione attraverso un codice identificativo IVA attribuitogli in un diverso Paese membro.

 FE  23/05/2018 
     L'immissione in libera pratica in sospensione d'imposta 

L’art. 143, Direttiva 2006/112/CE, disciplina un regime di sospensione dell’IVA all’importazione per i beni di provenienza extracomunitaria destinati a proseguire, in esecuzione di una cessione intracomunitaria o di un trasferimento a "se stessi", verso un altro Paese membro. Nell'ambito delle Conclusioni presentate lo scorso 22.3.2018 relativamente alla Causa C-108/17, l'Avvocatura generale presso la Corte di giustizia europea ha reso alcune interessanti indicazioni sulle condizioni necessarie per l'applicazione di tale regime sospensivo.

 FE  09/05/2018 
     La comunicazione degli acquisti intracomunitari di veicoli 

Con il DM 26.3.2018, il MIT, di concerto con l'Agenzia delle Entrate, ha definito le nuove procedure di controllo degli acquisti intracomunitari di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi. Con il successivo Provvedimento 19.4.2018, prot. n. 84332, l’Agenzia delle Entrate ha poi definito la documentazione da presentare per l'immatricolazione di autoveicoli e motoveicoli di provenienza comunitaria, acquistati in applicazione del regime del margine o destinati a essere utilizzati quali beni strumentali nell'esercizio dell'attività d'impresa.

 FE  02/05/2018 
     I termini della fatturazione intracomunitaria 

Esaminiamo di seguito modalità e termini di emissione e annotazione delle fatture relative alle operazioni intracomunitarie, tenendo peraltro conto del nuovo termine per esercitare il diritto alla detrazione IVA.

 FE  11/04/2018 
     La nomina del rappresentante fiscale in Svizzera 

Le imprese italiane che operano in Svizzera, o dispongono di una sede nel territorio della Confederazione Elvetica, sono tenute alla nomina di un rappresentante fiscale per assolvere gli obblighi IVA. L'obbligo di assoggettamento a imposta, in particolare, riguarda le imprese il cui volume d'affari globale, non più soltanto quello conseguito sul territorio svizzero, supera la soglia annua di CHF 100. 000.

 FE  28/03/2018 
     Le esportazioni di beni in conto lavorazione 

Con l’Ordinanza n. 28709/2017, la Corte di Cassazione è tornata a occuparsi della qualificazione IVA delle esportazioni in conto lavorazione. Confermando il proprio consolidato orientamento, i giudici di legittimità hanno ribadito che i trasferimenti di beni all’estero con la procedura dell’esportazione temporanea o definitiva, ma non in esecuzione di un contratto di compravendita, non possono beneficiare del regime di non imponibilità IVA e, pertanto, non concorrono alla formazione del plafond. La questione non deve essere sottovalutata, sia in considerazione della costante attenzione manifestata dall’Amministrazione finanziaria per queste operazioni, sia per i riflessi sanzionatori, specie in caso di ripresa a tassazione degli acquisti effettuati senza applicazione dell’imposta utilizzando un plafond costituito da operazioni illegittimamente qualificate come cessioni all’esportazione non imponibili.

 FE  14/03/2018 
     Modelli INTRASTAT 2018: novità e conferme 

Esaminiamo di seguito le nuove modalità di utilizzo e compilazione degli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie effettuate dal 1.1.2018, sulla base dei primi chiarimenti diffusi dall'Agenzia delle Dogane.

 FE  28/02/2018 
     La prova delle cessioni comunitarie nel nuovo sistema IVA 

Nell'ambito del progetto di riforma della disciplina IVA intracomunitaria, la Commissione europea ha previsto nuove modalità semplificate per attestare l'avvenuto trasferimento dei beni nel Paese membro dell'acquirente. Tali misure di semplificazione, di applicazione comune, potranno essere adottate soltanto dai soggetti passivi certificati. Gli altri operatori dovranno quindi continuare a osservare le indicazioni rese dagli interventi di prassi dell'Amministrazione finanziaria e dalla giurisprudenza.

 FE  14/02/2018 
     Depositi IVA: l'estrazione dei beni immessi in libera pratica 

Con RM n. 5/E/2018, l'Agenzia delle Entrate ha reso chiarimenti in materia di depositi IVA, a seguito delle novità introdotte dal DL 193/2016 e dalle relative disposizioni attuative contenute nel DM 23.2.2017. In particolare, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che nel caso d’immissione in libera pratica dei beni nel deposito, il soggetto che effettua l'estrazione può assolvere l'imposta con il meccanismo del reverse charge, senza prestare la relativa garanzia, qualora possieda i requisiti di affidabilità, effettivi o presunti, indicati dal decreto attuativo.

 FE  31/01/2018 
     La nuova imposta sulle transazioni digitali 

L'art. 1, commi da 1011 a 1017, L. 205/2017 (c.d. "Legge di Bilancio 2018"), ha introdotto, con effetto dal 1.1.2019, una nuova imposta sulle prestazioni di servizi digitali rese nei confronti dei soggetti residenti che rivestono la qualifica di sostituti d'imposta e delle stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti. L'applicazione pratica del nuovo tributo impone alle imprese italiane che operano nel settore dell'e-commerce nazionale e internazionale, l'adozione di soluzioni tecniche per la verifica della residenza fiscale e della qualità del cliente, determinando peraltro uno svantaggio competitivo in termini di imposizione fiscale rispetto agli operatori non residenti.

 FE  17/01/2018 
     Le regole da osservare nel passaggio ai nuovi modelli INTRASTAT 

I soggetti passivi che dal prossimo anno non saranno più tenuti alla presentazione degli elenchi riepilogativi riferiti agli acquisti intracomunitari di beni e servizi, dovranno comunque presentare i modelli di rettifica, qualora le eventuali variazioni intervenute riguardino periodi antecedenti l'anno 2018. Esaminiamo di seguito le modalità di compilazione del modello INTRA 2-quinquies, ossia dell'elenco riepilogativo da presentare per comunicare le rettifiche alle prestazioni di servizio ricevute.

 FE  20/12/2017 
     Il nuovo termine per l’esercizio della detrazione IVA e le operazioni intracomunitarie 

Per effetto delle modifiche apportate dal DL 50/2017, il termine per l’esercizio del diritto alla detrazione dell’IVA corrisposta sugli acquisti di beni e servizi è stato anticipato di ben 2 anni rispetto a quello precedentemente in vigore. Allo stato attuale, infatti, il diritto alla detrazione dell’imposta deve essere esercitato, al più tardi, entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno in cui l’operazione si considera effettuata ai fini IVA. Il nuovo impianto normativo si riflette anche sui termini per esercitare la detrazione degli acquisti intracomunitari di beni e servizi.

 FE  06/12/2017 
     La nuova comunicazione delle operazioni transfrontaliere 

Il DDL "Bilancio 2018" prevede la progressiva introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica delle operazioni realizzate tra soggetti passivi residenti o, comunque, stabiliti in Italia, e l'abrogazione della Comunicazione dati fatture. A tali novità si accompagna l'introduzione dell'ennesimo adempimento in capo alle imprese che operano con l'estero, ossia l'obbligo di trasmettere all'Agenzia delle Entrate, con cadenza mensile, i dati delle operazioni attive e passive realizzate con controparti estere. Esaminiamo di seguito il nuovo adempimento previsto dalla manovra di bilancio che, se confermato nel corso dell'iter di approvazione parlamentare del provvedimento, troverà applicazione dal 1.1.2019.

 FE  22/11/2017 
     Il contratto di consignment stock in Germania 

Al ricorrere di talune condizioni, le cessioni di beni effettuate verso la Germania in dipendenza di un contratto di consignment stock non comporteranno più l'obbligo di aprire una posizione IVA in loco. Esaminiamo di seguito le condizioni poste dall'Amministrazione finanziaria tedesca affinché, dal prossimo anno, tali operazioni assumano la natura di cessioni intracomunitarie dirette.

 FE  08/11/2017 
     Il punto sulle dichiarazioni d'intento 

La nuova disciplina delle dichiarazioni d'intento suscita ancora diversi dubbi negli operatori, che spesso sfociano in vere e proprie contrapposizioni tra gli esportatori abituali e i loro fornitori circa le effettive procedure e tempistiche da osservare. Pare dunque opportuno tornare sulla materia, analizzando gli obblighi in capo agli esportatori abituali e ai loro fornitori, con particolare riguardo ad alcune peculiari casistiche collegate all'efficacia temporale della dichiarazione d'intento rilasciata o ricevuta.

 FE  25/10/2017 
     Le semplificazioni applicabili agli elenchi INTRASTAT 2018 

Con il Provvedimento 25.9.2017, l'Agenzia delle Entrate ha delineato la nuova disciplina fiscale e statistica dei modelli INTRASTAT, applicabile agli elenchi riepilogativi il cui periodo di riferimento decorre dal 1.1.2018. Le tante novità introdotte (eliminazione degli elenchi INTRA 2 trimestrali, modifiche delle soglie di riferimento che impongono la presentazione mensile o la compilazione dei dati statistici, ecc.) richiedono, oltre al raccordo normativo con la relativa disciplina fiscale, svariati chiarimenti dell'Amministrazione finanziaria circa il loro allineamento alle attuali procedure operative.

 FE  11/10/2017 
     Le ultime indicazioni della Corte di giustizia sulle triangolazioni comunitarie 

Con Sentenza 26.7.2017, Causa C-386/16, la Corte di giustizia è intervenuta sulle condizioni necessarie affinché trovi applicazione il regime di non imponibilità IVA previsto per le triangolazioni comunitarie. Se il promotore della triangolazione individua il destinatario finale dei beni in un momento successivo a quello dell'acquisto degli stessi beni presso il primo cedente, la prima cessione non può beneficiare della non imponibilità IVA e deve quindi essere assoggettata a imposta.

 FE  27/09/2017 
     Il registro delle movimentazioni comunitarie 

Le movimentazioni comunitarie di beni con effetto traslativo sospeso o differito richiedono l'istituzione del registro di carico e scarico. Secondo il più recente orientamento giurisprudenziale, l'omessa tenuta del registro costituisce una mera irregolarità formale che non può di per sé pregiudicare l'applicazione del regime sospensivo IVA previsto per talune movimentazioni di beni in ambito comunitario.

 FE  13/09/2017 
     Le condizioni per beneficiare della non imponibilità IVA nei trasporti internazionali di beni 

La Corte di Giustizia è recentemente intervenuta sulle condizioni necessarie affinché trovi applicazione la non imponibilità IVA riconosciuta ai trasporti relativi a beni in esportazione, transito e importazione, precisando che tale beneficio presuppone l'esistenza di un rapporto giuridico diretto tra il vettore e il destinatario o il mittente dei beni. Tale indicazione si pone in aperto contrasto con la prassi amministrativa dell'Agenzia delle Entrate, per la quale la non imponibilità IVA si estende anche ai trasporti eseguiti dai sub-vettori.

 FE  18/08/2017 
     Il credito IVA trimestrale delle imprese che operano con l'estero 

Le imprese che operano prevalentemente con l'estero si trovano strutturalmente a credito dell'IVA corrisposta sugli acquisti effettuati in Italia. Assume dunque rilievo, anche ai fini dell'ottimizzazione dei flussi finanziari, la possibilità di chiedere il rimborso o l'utilizzo in compensazione del credito IVA maturato nei singoli trimestri dell'anno. Esaminiamo di seguito le procedure per la richiesta e l'utilizzo del credito trimestrale, recentemente modificate dal DL 50/2017.

 FE  02/08/2017 
     Il punto sulle esportazioni indirette 

Le cessioni con trasporto o spedizione dei beni al di fuori del territorio comunitario eseguito dall'acquirente estero, o da terzi per suo conto, beneficiano del regime di non imponibilità IVA proprio delle esportazioni al ricorrere di talune condizioni. In mancanza il fornitore nazionale è tenuto a regolarizzare l'operazione, con contestuale versamento dell'imposta dovuta. Il nuovo termine per l'esercizio del diritto alla detrazione IVA introdotto dal DL 50/2017 si riflette anche su tale procedura, imponendo la verifica delle relative tempistiche.

 FE  19/07/2017 
     Il regime del margine e la diligenza dell'acquirente 

Con Sentenza 18.5.2017, Causa C-624/15, la Corte di giustizia europea è tornata a occuparsi dell'annosa problematica relativa alle condizioni che legittimano l'applicazione del regime del margine nelle operazioni di acquisto degli autoveicoli usati di provenienza comunitaria. Ancorché la pronuncia si incardini nel consolidato orientamento assunto dalla giurisprudenza unionale in tale materia, la stessa assume particolare rilievo poiché indica l'effettivo grado di pervasività che può essere richiesto nell'attività di verifica imposta all'acquirente soggetto passivo.

 FE  05/07/2017 
     I criteri e le modalità di esclusione dal VIES 

Con Provvedimento 12.6.2017, prot. n. 110418, l'Agenzia delle Entrate ha definito le procedure di controllo e l'attività di analisi per il riscontro dell'esattezza e della completezza dei dati forniti dai contribuenti all'atto della richiesta di attribuzione della partita IVA e/o di inclusione nel VIES. Il provvedimento individua anche i criteri e le modalità di cessazione della partita IVA e di esclusione della stessa dall'archivio VIES qualora siano riscontrate irregolarità o frodi. L'attività di controllo è esercitata, anche con accessi ispettivi diretti, ogni qualvolta si riscontrino anomalie e incongruenze tra i dati dichiarati e quelli risultanti dalle fonti informative dell'Agenzia delle Entrate.

 FE  21/06/2017 
     Riparazioni e sostituzioni in garanzia: casistiche particolari 

Le riparazioni e le sostituzioni gratuite di beni compiute nel corso del periodo di validità della garanzia costituiscono operazioni non rientranti nel campo di applicazione dell'IVA. La movimentazione in ambito comunitario dei beni da riparare o sostituire impone comunque taluni obblighi documentali, anche per vincere le presunzioni di cessione. Nella pratica operativa possono poi presentarsi alcune casistiche particolari, meritevoli di approfondimento.

 FE  07/06/2017 
     Le modifiche alla disciplina del transfer pricing 

A sorpresa, la Manovra Correttiva 2017 è intervenuta sulla disciplina nazionale in materia di transfer pricing, introducendo, quale parametro di riferimento per la valutazione dei prezzi di trasferimento, il principio di libera concorrenza elaborato dall'OCSE. Il DL 50/2017 ha poi ampliato le fattispecie che legittimano le imprese nazionali a operare le rettifiche in diminuzione conseguenti al maggior reddito accertato in capo alla controparte estera appartenente al medesimo gruppo.

 FE  24/05/2017 
     Primi chiarimenti sulle nuove modalità di estrazione dei beni dai depositi IVA 

Con RM n. 55/E/2017, l’Agenzia delle Entrate ha reso alcuni importanti chiarimenti sulla nuova disciplina dei depositi IVA e, in particolare, sugli aspetti procedurali connessi alle operazioni di estrazione dei beni. Tra questi assume particolare rilievo l’obbligo di tenere traccia della provenienza delle merci al fine di assolvere correttamente l’imposta all’atto dell’estrazione dei beni.

 FE  10/05/2017 
     La disciplina IVA delle vendite a distanza 

Il regime IVA delle vendite a distanza torna applicabile alle cessioni di beni verso privati consumatori residenti in altro Paese membro, il cui trasporto o spedizione a destinazione sia effettuato direttamente dal fornitore o da terzi per suo conto. Le modalità ed i mezzi utilizzati per concludere la transazione non assumono, invece, alcun rilievo ai fini della qualificazione dell’operazione. Le vendite a distanza sono assoggettate a imposta nel Paese membro di destinazione dei beni, qualora il volume annuo delle cessioni ivi effettuate superi una determinata soglia monetaria.

 FE  26/04/2017 
     Il rimborso dell’IVA assolta in altri Paesi membri 

Le spese sostenute all’estero, tra cui rientrano tipicamente le prestazioni alberghiere e di ristorazione, nonché la locazione degli stand fieristici e gli acquisti di carburante, sono gravate dall’IVA locale. L’imposta assolta nel territorio di un altro Paese membro, tuttavia, può essere agevolmente chiesta a rimborso mediante la procedura semplificata prevista dalla Direttiva 2008/9/CE.

 FE  12/04/2017 
     Depositi IVA: le nuove modalità di estrazione dei beni 

Dal 1.4.2017, le modalità di assolvimento dell’IVA dovuta all’atto dell’estrazione dei beni dai depositi IVA per l’utilizzo o la commercializzazione in Italia, dipenderanno dalla provenienza degli stessi beni. Per le merci introdotte nel deposito IVA in esecuzione di un’operazione d’immissione in libera pratica, l’imposta può essere ancora assolta con il meccanismo del reverse charge, purché sia prestata idonea garanzia o sia attestata la sussistenza dei requisiti di affidabilità richiesti dal DM 23.2.2017.

 FE  29/03/2017 
     L’imposta di bollo e le operazioni con l’estero 

L’applicazione della marca da bollo nelle fatture riguardanti le operazioni con l’estero, specie in taluni particolari casi, continua a suscitare dubbi negli operatori. Pare quindi opportuno esaminare la disciplina dell’imposta di bollo, specie con riguardo alle fatture e agli altri documenti relativi a operazioni con soggetti non residenti.

 FE  15/03/2017 
     Le nuove comunicazioni IVA e le operazioni con l’estero 

Nel corso degli ultimi mesi il Legislatore è intervenuto a più riprese sugli adempimenti in capo ai soggetti passivi IVA, introducendo nuove comunicazioni obbligatorie e abolendone altre. L’incessante e frenetica produzione legislativa ha tuttavia determinato alcune lacune normative, parzialmente risolte nell’ambito della L. 19/2017. Riepiloghiamo di seguito le questioni ancora aperte, specie con riguardo agli adempimenti connessi alle operazioni con l’estero, e le possibili soluzioni.

 FE  01/03/2017 
     INTRASTAT acquisti: la rilevazione statistica 

Il “Collegato alla Legge di Bilancio 2017” ha eliminato l’obbligo di presentazione dei modelli INTRASTAT riferiti agli acquisti di beni e servizi. Tuttavia, la formulazione testuale della disposizione abrogativa lascia intendere che sussista ancora l’obbligo di segnalazione dei dati statistici circa le movimentazioni di beni in entrata.

 FE  15/02/2017 
     Triangolazioni nazionali e depositi IVA 

Per effetto delle modifiche apportate dal DL 193/2016, l’esclusione da IVA riconosciuta alle cessioni di beni eseguite mediante introduzione in un deposito IVA, troverà presto applicazione per tutte le tipologie di merci e indipendentemente dal luogo d’identificazione o di stabilimento dell’acquirente. Il deposito IVA può quindi costituire una valida alternativa alle triangolazioni interne, specie quando la condizione del trasporto diretto dei beni all’estero non è facilmente realizzabile o dimostrabile.

 FE  01/02/2017 
     Dichiarazione d’intento: la transizione dal vecchio al nuovo modello 

Con il Provvedimento 2.12.2016 l’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello di dichiarazione d’intento, il cui utilizzo è obbligatorio per gli acquisti di beni e servizi da effettuare dal 1.3.2017. Il nuovo modello non contempla più la facoltà di utilizzare il plafond per gli acquisti compresi in un determinato periodo, ma richiede sempre l’indicazione dell’importo entro cui il fornitore è legittimato ad applicare il regime di non imponibilità IVA. Con RM n. 120/E/2016, l’Agenzia delle Entrate ha dettato le regole operative da osservare nel passaggio dal vecchio al nuovo modello.

 FE  18/01/2017 
     La controversa territorialità dei servizi fieristici 

La qualificazione IVA dei servizi fieristici e, comunque, degli eventi espositivi in genere, è da sempre oggetto di difformi interpretazioni da parte delle Amministrazioni fiscali dei diversi Paesi membri. Al fine di garantire un’omogenea applicazione delle regole di territorialità IVA in tutti gli Stati membri, con il Regolamento n. 1042/2013/UE, in vigore dal 1.1.2017, sono stati previsti alcuni criteri per la corretta identificazione della natura del servizio ricevuto.

 FE  21/12/2016 
     Pronto il nuovo modello di dichiarazione d’intento 

Con Provvedimento n. 213221/2016, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello di dichiarazione d’intento, unitamente alle istruzioni per la compilazione e alle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati. Il nuovo modello dovrà essere utilizzato per gli acquisti senza addebito d’imposta effettuati dal 1.3.2017.

 FE  07/12/2016 
     La nuova disciplina dei depositi IVA 

Per effetto delle modifiche operate nell’iter di conversione in legge del DL 193/2016, l’IVA dovuta all’atto dell’estrazione di beni introdotti in un deposito IVA mediante operazioni di immissione in libera pratica, continua a poter essere assolta con il meccanismo dell’inversione contabile, senza che ne sia richiesto il versamento diretto. A tal fine, tuttavia, occorre prestare idonea garanzia, i cui contenuti e le cui modalità di presentazione saranno definiti da un apposito decreto. L’obbligo di versamento dell’imposta è invece confermato per le cessioni di beni nazionali realizzate mediante introduzione in un deposito IVA. Esaminiamo di seguito la nuova disciplina dei depositi IVA che troverà concreta applicazione dal prossimo anno.

 FE  23/11/2016 
     Il Collegato alla Legge di Bilancio 2017 e le novità in materia di operazioni con l’estero 

Il DL 193/2016, c.d. “Collegato alla Legge di Bilancio 2017”, è intervenuto, tra l’altro, sugli adempimenti obbligatori in materia di IVA, modificando la cadenza d’invio dello spesometro da annuale a trimestrale, introducendo l’obbligo di comunicare i dati delle liquidazioni periodiche e posticipando i termini di presentazione della dichiarazione annuale IVA. A fronte di tali nuovi adempimenti è prevista l’abrogazione della comunicazione “black list” e degli elenchi INTRASTAT riferiti agli acquisti di beni e servizi. Il decreto ha poi modificato la disciplina dei depositi IVA, introducendo alcune apprezzabili semplificazioni, la cui efficacia pare tuttavia compromessa dal nuovo obbligo di assolvere l’imposta senza poter ricorrere alla compensazione.

 FE  09/11/2016 
     Il lungo tramonto della disciplina black list secondo l’Agenzia delle Entrate 

Nel corso degli ultimi due anni la disciplina fiscale dei costi “black list” è stata modificata a più riprese. Da un consolidato regime di indeducibilità relativa di tali costi, valevole fino a tutto il 2014, si è passati a un regime di deducibilità nei limiti del valore normale, applicabile soltanto nel 2015, per giungere infine all’attuale regime di deducibilità integrale. I reiterati e ravvicinatissimi interventi di riforma della disciplina, unitamente alle pressoché contestuali modifiche ai criteri d’individuazione degli Stati “black list”, sono stati compiutamente analizzati dall’Agenzia delle Entrate con la recente CM n. 39/E/2016, di seguito esaminata.

 FE  26/10/2016 
     Servizi immobiliari: le novità in arrivo 

Al fine di garantire un’uniforme e coerente applicazione del criterio territoriale di tassazione dei servizi immobiliari in tutti i Paesi membri, la Commissione europea ha emanato il Regolamento n. 1042/2013/UE, le cui disposizioni diventeranno vincolanti e immediatamente applicabili dal prossimo anno. La DG TAXUD della Commissione europea ha poi pubblicato le note esplicative al regolamento di esecuzione, il cui contenuto costituisce un valido strumento di orientamento per l’applicazione pratica della disciplina.

 FE  12/10/2016 
     Prime considerazioni sugli effetti della Brexit 

Il governo britannico intende avviare le procedure formali di uscita dall’Unione Europea nei primi mesi del prossimo anno. Ancorché il processo negoziale di ridefinizione degli accordi unionali richieda almeno un biennio, è comunque opportuno iniziare ad analizzare gli effetti fiscali della c.d. Brexit, almeno in ambito IVA. È, infatti, indispensabile, specie per le imprese che operano abitualmente con il Regno Unito, programmare per tempo le necessarie modifiche alle relative procedure amministrative e organizzative.

 FE  28/09/2016 
     I canoni transfrontalieri: aspetti reddituali e IVA 

La concessione in uso di brevetti e marchi per la produzione o la commercializzazione di beni costituisce, specie per le imprese che non dispongono delle risorse necessario per lo sviluppo della fase produttiva, un valido ausilio per la penetrazione in nuovi mercati. Gli accordi di licenza in ambito internazionale possono tuttavia generare una doppia imposizione in capo al percettore dei canoni, determinato dal sovrapporsi della pretesa impositiva dello Stato della fonte e di quello di residenza. Esaminiamo di seguito i principali aspetti fiscali dei canoni transfrontalieri.

 FE  14/09/2016 
     Il deposito IVA da consignment stock 

Nell’ambito della disciplina intracomunitaria, è prevista la possibilità di introdurre i beni, inviati in Italia da un fornitore comunitario in dipendenza di un accordo di consignment stock, in un deposito IVA gestito dall’acquirente stesso. Tale peculiare tipologia di deposito non è soggetta ad alcun limite temporale e, pertanto, il presupposto impositivo è sospeso sino al momento dell’estrazione dei beni.

 FE  10/08/2016 
     Primi cenni sul nuovo deposito doganale 

Il nuovo Codice Doganale dell’Unione (CDU), in vigore dallo scorso 1° maggio, ha radicalmente innovato il regime speciale del deposito doganale, rimuovendo alcuni vincoli logistici all’immagazzinamento delle merci non unionali e introducendo la possibilità di utilizzare il metodo dell’equivalenza. Esaminiamo di seguito le principali caratteristiche del nuovo deposito doganale.

 FE  27/07/2016 
     Il nuovo Codice Doganale dell’Unione 

Con il nuovo Codice Doganale dell’Unione (CDU), entrato in vigore lo scorso 1° maggio, è stata profondamente innovata la legislazione applicabile agli scambi internazionali di merci con Paesi terzi, introducendo svariate modifiche che impattano, tra l’altro, sui regimi doganali speciali, sulle procedure di domiciliazione e sull’istituto della rappresentanza doganale. Per consentire l’adeguamento alle nuove disposizioni, è previsto un regime transitorio, applicabile fino al 1.5.2019.

 FE  13/07/2016 
     Le operazioni con le stabili organizzazioni 

Ai fini dell’applicazione delle regole sulla territorialità IVA delle prestazioni di servizio, assume particolare rilievo l’individuazione del luogo di stabilimento del committente soggetto passivo. Quando il committente non residente dispone di una o più stabili organizzazioni localizzate in diversi Paesi membri, l’individuazione dell’effettivo destinatario del servizio può risultare assai complessa. In tali circostanze occorre dunque osservare i criteri dettati dal Regolamento n. 282/2011/UE per l’identificazione del committente e, di conseguenza, del Paese di tassazione dell’operazione.

 FE  29/06/2016 
     Il trasporto aereo di passeggeri 

I servizi di trasporto aereo di passeggeri assumono rilevanza IVA in Italia in proporzione alla distanza percorsa nel territorio nazionale. Nei trasporti aerei internazionali, tuttavia, la tratta interna beneficia della non imponibilità IVA. Esaminiamo di seguito i criteri di localizzazione territoriale del servizio di trasporto aereo di passeggeri e i connessi adempimenti posti in capo ai committenti soggetti passivi.

 FE  15/06/2016 
     Il momento di effettuazione delle prestazioni di intermediazione 

Con la Norma di comportamento n. 187, l’AIDC si è pronunciata sul momento di effettuazione delle prestazioni di intermediazione e sui connessi adempimenti IVA in capo alle imprese mandanti italiane. Secondo l’AIDC, in particolare, le intermediazioni rese da agenti esteri non costituiscono prestazioni di carattere periodico o continuativo, ma assumono rilievo ai fini IVA alla data della loro ultimazione, ossia nel momento di maturazione del diritto al corrispettivo che, generalmente, coincide con la conclusione dell’affare tra l’agente e il cliente del committente, con l’accettazione da parte della casa mandante.

 FE  01/06/2016 
     Le cessioni di beni in temporanea esportazione formano plafond 

Secondo la Corte di Cassazione, la cessione di beni temporaneamente esportati nell’ambito di una manifestazione fieristica costituisce una cessione all’esportazione non imponibile e, pertanto, concorre alla formazione del plafond. Esaminiamo di seguito le importanti conclusioni cui sono giunti i giudici di legittimità e i relativi riflessi sulle cessioni extraterritoriali di beni.

 FE  18/05/2016 
     Le condizioni per la non imponibilità IVA della cessione di stampi 

Con la Sentenza n. 23761/2015, la Corte di Cassazione è tornata a occuparsi dei contratti di appalto per la realizzazione di stampi da utilizzare per la fornitura di beni in ambito comunitario. Secondo i giudici di legittimità, il requisito dell’effettivo trasporto degli stampi nel Paese membro del committente deve essere verificato avendo riguardo al termine del rapporto contrattuale originale, e non alla cessazione di eventuali distinti contratti stipulati dalle stesse parti, anche se aventi a oggetto la fornitura di beni della stessa specie realizzati con i medesimi stampi.

 FE  04/05/2016 
     L’omessa o errata indicazione del codice IVA dell’acquirente comunitario 

Secondo prassi costante dell’Amministrazione finanziaria, l’omessa o errata indicazione in fattura del codice identificativo IVA dell’acquirente comunitario, può comportare la riqualificazione della cessione come “interna”, con conseguente diniego del regime di non imponibilità IVA, ripresa a tassazione dell’operazione e applicazione delle relative sanzioni. La problematica è stata affrontata a più riprese anche dalla Corte di Cassazione che, con alcune recenti sentenze, pare essersi definitivamente allineata ai principi sanciti dalla Corte di giustizia. Esaminiamo di seguito la problematica, tenendo conto del mutato orientamento della giurisprudenza di legittimità.

 FE  20/04/2016 
     Le triangolazioni con San Marino 

Negli scambi commerciali con la Repubblica di San Marino si possono configurare anche operazioni triangolari che vedono coinvolti due operatori nazionali e un’acquirente sammarinese. Con RM n. 17/E/2009 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che tali operazioni costituiscono triangolazioni all’esportazione.

 FE  06/04/2016 
     Le operazioni con l’estero nei regimi agevolati 

Con RM n. 75/E/2015, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che l’applicazione del regime di vantaggio non assume più alcun rilievo ai fini dell’applicazione dei criteri di territorialità IVA delle prestazioni di servizi. Sono quindi da ritenersi superate le indicazioni rese dall’Agenzia delle Entrate in occasione dell’introduzione dei nuovi criteri territoriali delle prestazioni di servizio con l’estero.

 FE  23/03/2016 
     Le sanzioni in capo al fornitore dell’esportatore abituale 

La nuova procedura di trasmissione della dichiarazione d’intento, posta direttamente in capo all’esportatore abituale, pareva aver definitivamente risolto l’annosa questione circa la responsabilità solidale del fornitore destinatario di una falsa dichiarazione d’intento rilasciatagli dal proprio cliente. Ciononostante, la Corte di Cassazione continua a richiedere al fornitore dell’esportatore abituale un’attività di verifica che, tuttavia, non trova riscontro nell’attuale impianto normativo.

 FE  09/03/2016 
     Gli scambi intracomunitari di veicoli nuovi 

La compravendita di autoveicoli nuovi in ambito comunitario è disciplinata da specifiche disposizioni derogatorie alle ordinarie regole delle operazioni intracomunitarie. Inoltre, al fine di contrastare il fenomeno delle c.d. frodi carosello, sono previsti specifici adempimenti prodromici all’immatricolazione del veicolo in Italia. Esaminiamo di seguito la relativa disciplina IVA e i connessi adempimenti procedurali.

 FE  24/02/2016 
     Casi particolari di presentazione dei modelli INTRA bis 

Nella generalità dei casi, nei modelli INTRASTAT devono essere riepilogati i dati delle operazioni registrate o soggette a registrazione ai fini delle disposizioni in materia di IVA, ancorché tale annotazione non sia stata eseguita. In taluni casi, tuttavia, sono previste specifiche regole per l’inclusione delle operazioni negli elenchi riferiti agli scambi di beni, di seguito esaminate.

 FE  10/02/2016 
     Le violazioni in materia di reverse charge esterno 

La c.d. “Riforma delle sanzioni” è intervenuta sull’impianto sanzionatorio previsto in materia di reverse charge, introducendo una disciplina articolata e improntata a criteri di proporzionalità tra la gravità della violazione e la misura della sanzione. Le nuove e più favorevoli sanzioni tornano applicabili, oltre che per le irregolarità commesse sulle operazioni soggette al reverse charge, anche per l’omessa applicazione dell’inversione contabile agli acquisti intracomunitari di beni. Esaminiamo di seguito la nuova disciplina, applicabile alle violazioni commesse dal 1.1.2016.

 FE  27/01/2016 
     La fatturazione delle operazioni con l’estero 

In occasione dell’inizio del nuovo anno pare opportuno tornare sugli adempimenti IVA connessi alle operazioni realizzate con controparti estere, riepilogandone termini e modalità. Esaminiamo di seguito gli obblighi IVA delle principali operazioni commerciali con l’estero in ambito “B2B”, sulla base dei più recenti chiarimenti di prassi.

 FE  13/01/2016 
     L'abrogazione delle limitazioni alla deducibilità dei costi black list 

Il D.Lgs. 147/2015 ha radicalmente modificato la disciplina fiscale dei costi sostenuti nelle operazioni intercorse con operatori localizzati in Stati o territori a fiscalità privilegiata. La nuova formulazione dell’art. 110, TUIR, applicabile già dal 2015, riconosce l’automatica deducibilità dei costi “black list” entro il limite del valore normale, consentendo la deduzione dell’eventuale eccedenza qualora sia dimostrato l’effettivo interesse economico e la concreta esecuzione delle operazioni. Il DDL “Stabilità 2016”, tuttavia, prevede la completa abrogazione delle restrizioni alla deducibilità dei costi “black list” con effetto dal 2016. Esaminiamo di seguito il peculiare regime di deducibilità fiscale dei costi “black list”, oramai in via di abrogazione, sulla base della più recente evoluzione normativa.

 FE  30/12/2015 
     Le operazioni quadrangolari in ambito comunitario 

Le quadrangolazioni, ossia le operazioni che coinvolgono quattro operatori stabiliti in diversi Paesi, possono beneficiare delle agevolazioni previste per le triangolazioni comunitarie attraverso l’identificazione IVA nello Stato di partenza o di destinazione dei beni. Esaminiamo di seguito le varie configurazioni che possono assumere queste peculiari tipologie di operazioni, assai diffuse nella compravendita di materie prime.

 FE  16/12/2015 
     Le triangolazioni nazionali: condizioni e limiti 

Nell’ambito delle c.d. triangolazioni nazionali con destinazione dei beni in altro Paese membro, il beneficio della non imponibilità IVA può essere accordato anche alla prima cessione interna, realizzata tra due operatori italiani. A tal fine è tuttavia necessario rispettare alcune condizioni, volte ad arginare possibili utilizzi strumentali della disciplina.

 FE  02/12/2015 
     La sospensione dell’IVA all’importazione 

Le merci vincolate al c.d. regime 42 beneficiano della sospensione dal pagamento dell’IVA all’importazione, a condizione che siano spedite a un soggetto passivo in un altro Stato membro ove l’imposta sarà assolta. Prima di essere oggetto della cessione intracomunitaria le merci possono essere sottoposte a manipolazioni usuali che non ne modifichino le caratteristiche essenziali. L’applicazione del regime sospensivo non è subordinata alla prestazione di alcuna garanzia.

 FE  18/11/2015 
     La non imponibilità IVA dei servizi accessori alle importazioni di modesto valore 

La “Legge Europea 2014” è intervenuta sul regime IVA delle importazioni, accordando, con effetto dal 18.8.2015, la non imponibilità IVA ai servizi accessori alle piccole spedizioni di carattere non commerciale e a quelle di valore trascurabile. Al fine di coordinare la nuova disciplina IVA con la normativa doganale, è stata poi prevista la modifica del DM 489/1997, in materia di franchigia dai diritti doganali.

 FE  04/11/2015 
     Il luogo di cessione dei beni risultanti dalle lavorazioni 

La “Legge Europea 2014” è intervenuta sui trasferimenti di beni a scopo di lavorazione in ambito comunitario, allineando la normativa domestica alle condizioni richieste dalla Direttiva 2006/112/CE per beneficiare del relativo regime sospensivo. Le modifiche operate, efficaci dal 18.8.2015, impongono alcune riflessioni circa il regime impositivo applicabile alla cessione dei beni risultanti dalle lavorazioni, oggetto di una recente analisi della Corte di giustizia.

 FE  21/10/2015 
     Il nuovo modello INTRA 12 

Con un recente provvedimento l’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello INTRA 12, da utilizzare per dichiarare gli acquisti intracomunitari effettuati dagli enti non soggetti IVA e dagli agricoltori in regime di esonero. Nel nuovo modello, utilizzabile dal 1.10.2015, deve essere riepilogato l’ammontare degli acquisti registrati entro il secondo mese precedente a quello di ricevimento delle relative fatture.

 FE  07/10/2015 
     Il nuovo regime sospensivo delle movimentazioni di beni in ambito intracomunitario 

Al fine di evitare l’apertura di una procedura formale d’infrazione, la L. 115/2015, c.d. “Comunitaria 2014”, ha modificato il regime sospensivo previsto dalla normativa domestica per i beni trasferiti in ambito comunitario a scopo di lavorazioni e perizie. Le nuove regole trovano applicazione dal 18.8.2015.

 FE  23/09/2015 
     Il plafond vincolato 

Il plafond maturato nelle operazioni triangolari, può essere utilizzato liberamente dal promotore della triangolazione soltanto entro il limite della differenza tra il prezzo di acquisto della merce e il corrispettivo addebitato al cliente finale. La restante parte del plafond è, infatti, soggetta alla duplice condizione che i beni da acquistare siano esportati o ceduti in ambito intracomunitario nello stato originario ed entro 6 mesi dalla consegna. Esaminiamo di seguito, con l’ausilio di alcuni esempi, le operazioni che generano il c.d. plafond vincolato.

 FE  09/09/2015 
     Nuovi limiti alla non imponibilità IVA degli acconti all’esportazione 

Con Sentenza n. 10606/2015, la Corte di Cassazione ha affermato che l’acconto versato in relazione a una cessione all’esportazione va assoggettato a IVA se, già prima della consegna del bene, non è provata la destinazione all’estero dello stesso. Esaminiamo di seguito le interessanti conclusioni cui sono giunti i giudici di legittimità e, soprattutto, i nuovi adempimenti documentali posti in capo agli esportatori.

 FE  29/07/2015 
     Il rimborso dell’IVA all’importazione 

Con Nota n. 65037/2015, l’Agenzia delle Dogane ha comunicato che l’erogazione dei rimborsi dell’IVA indebitamente versata sulle operazioni d’importazione, è ora di competenza degli Uffici doganali e non più dell’Agenzia delle Entrate. La nuova procedura, ancora in via di definizione, troverà applicazione anche per i procedimenti in corso di esecuzione.

 FE  15/07/2015 
     L'origine preferenziale delle merci 

Le merci che acquisiscono lo status di origine preferenziale beneficiano di un trattamento daziario agevolato in virtù degli specifici accordi di libero scambio sottoscritti dalla Comunità con alcuni Paesi o gruppi di Paesi terzi. Facendo seguito alla FE n. 22/2014, in tema di origine non preferenziale delle merci, esaminiamo di seguito i criteri e le modalità per l’attribuzione dell’origine preferenziale.

 FE  01/07/2015 
     Fornitura e installazione di beni nella Comunità 

Le cessioni con spedizione o trasporto nel territorio di altro Stato membro di beni destinati a essere ivi installati, montati o assiemati da parte del fornitore, o da terzi per suo conto, costituiscono cessioni intracomunitarie non imponibili. La non imponibilità IVA riservata a queste operazioni dalla legislazione nazionale non trova tuttavia riscontro nella disciplina IVA comunitaria. Esaminiamo di seguito la peculiare disciplina IVA delle c.d. cessioni “chiavi in mano”.

 FE  17/06/2015 
     Limitazioni alla movimentazione di beni in ambito intracomunitario 

Nell’ambito della procedura EU Pilot, la Commissione europea ha rilevato l’incompatibilità con la disciplina comunitaria della normativa nazionale relativa al regime sospensivo previsto per le movimentazioni di beni in ambito comunitario. Con un emendamento al disegno di legge europea 2014, il Governo ha quindi previsto la modifica delle norme interne che disciplinano il regime IVA sospensivo delle movimentazioni intracomunitarie di beni per lavorazioni.

 FE  03/06/2015 
     Gli effetti delle note di variazione sul plafond IVA 

Con una recente sentenza la Corte di Cassazione si è pronunciata circa gli effetti recati dalle note di variazione sul plafond IVA formatosi negli anni precedenti, cassando l’interpretazione restrittiva cui era giunta l’Agenzia delle Dogane con la CM n. 8/D/2003.

 FE  20/05/2015 
     I depositi IVA (parte seconda) 

Con CM n. 12/E/2015 l’Agenzia delle Entrate è tornata a occuparsi dei depositi IVA, riepilogando le questioni interpretative per l’applicazione della relativa disciplina. Nel corposo documento di prassi l’Agenzia delle Entrate è intervenuta anche sulla problematica dell’irregolare introduzione dei beni nel deposito IVA, tenendo conto dell’orientamento espresso dalla Corte di Giustizia con la Sentenza 17.7.2014, Causa C-272/13. Facendo seguito alla FE n. 8/2015, ove sono state esaminate le modalità d’introduzione dei beni nel deposito IVA e le operazioni commerciali che possono beneficiare del regime agevolato, terminiamo di seguito l’esame degli importanti chiarimenti resi dall’Agenzia delle Entrate.

 FE  06/05/2015 
     I depositi IVA (parte prima) 

Con CM n. 12/E/2015 l’Agenzia delle Entrate è tornata a occuparsi dei depositi IVA, riepilogandone le questioni interpretative per l’applicazione della relativa disciplina. Nel corposo documento di prassi l’Agenzia delle Entrate è intervenuta anche sulla problematica dell’irregolare introduzione dei beni nel deposito IVA, tenendo conto dell’orientamento espresso dalla Corte di Giustizia con la Sentenza 17.7.2014, Causa C-272/13. Per motivi di spazio e opportunità l’argomento formerà oggetto di due circolari informative, la seconda delle quali sarà pubblicata mercoledì 6 maggio.

 FE  22/04/2015 
     Il nuovo regolamento UE e i servizi immobiliari 

L’applicazione del criterio territoriale previsto per le prestazioni di servizio sui beni immobili ha sempre incontrato gravi difficoltà operative, connesse all’individuazione della natura del bene, mobile o immobile, e alla riconducibilità dello specifico servizio tra quelli riguardanti gli immobili. Con il Regolamento n. 1042/2013/UE sono stati individuati i criteri per un’uniforme applicazione delle regole inerenti alla territorialità IVA delle prestazioni di servizio sui beni immobili all’interno del territorio comunitario.

 FE  08/04/2015 
     La territorialità IVA della formazione professionale 

Con RM n. 44/E/2012 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le prestazioni di formazione e aggiornamento professionale hanno natura didattica. Il luogo impositivo di queste prestazioni di servizio è quindi correlato allo status del committente: soggetto passivo IVA o privato consumatore.

 FE  25/03/2015 
     Modelli INTRASTAT: le semplificazioni intervenute 

Dando seguito a quanto previsto dal D.Lgs. 175/2014, c.d. Decreto “Semplificazioni”, l’Agenzia delle Dogane ha ridotto le informazioni da rendere nei modelli INTRASTAT riferiti alle prestazioni di servizio rese e ricevute. Esaminiamo di seguito le nuove modalità di compilazione degli elenchi riepilogativi.

 FE  11/03/2015 
     La fattura del fornitore comunitario 

Con RM n. 21/E/2015 l’Agenzia delle Entrate è tornata a pronunciarsi sull’applicazione del meccanismo del reverse charge nelle operazioni territorialmente rilevanti in Italia rese da operatori non residenti. Nella risoluzione, in particolare, è stato precisato che la fattura emessa dal rappresentante fiscale di un soggetto passivo non residente, recante la sola partita IVA del rappresentante fiscale dell’operatore estero, non assume alcuna rilevanza ai fini IVA. L’acquirente italiano è quindi chiamato a richiedere direttamente la fattura all’operatore non residente o a emettere autofattura.

 FE  25/02/2015 
     Servizi fieristici: i nuovi chiarimenti 

La qualificazione IVA delle prestazioni di servizi fieristici continua a essere oggetto di interpretazioni non sempre omogenee da parte delle Autorità fiscali dei vari Paesi membri. Nell’ambito della circolare dedicata agli aspetti fiscali dell’Esposizione Universale di Milano, l’Agenzia delle Entrate è tornata a occuparsi della questione, fornendo alcune inedite precisazioni.

 FE  11/02/2015 
     La nuova disciplina IVA dell’e-commerce 

Dal 1.1.2015 sono entrate in vigore le nuove regole comunitarie in materia di territorialità IVA dei servizi elettronici, di telecomunicazione e tele-radiodiffusione, resi a committenti comunitari non soggetti passivi. Al fine di agevolare l’applicazione delle nuove regole è stato istituito un regime speciale, denominato “Mini One Stop Shop”. In ambito nazionale è stato predisposto uno schema di decreto legislativo di recepimento delle disposizioni comunitarie, di prossima emanazione.

 FE  28/01/2015 
     La fiscalità internazionale nel Decreto Semplificazioni Fiscali 

Sulla GU n. 277/2014 è stato pubblicato il D.Lgs. 175/2014, c.d. Decreto “Semplificazioni”, recante le prime importanti semplificazioni fiscali previste dalla L. 23/2014, c.d. “Delega Fiscale”. Esaminiamo di seguito le semplificazioni riguardanti la fiscalità internazionale, tenendo conto dei primi chiarimenti in materia resi dall’Agenzia delle Entrate.

 FE  14/01/2015 
     Dichiarazione d’intento: tutto pronto per l’applicazione delle nuove regole 

L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile sul proprio sito Internet il software per la trasmissione telematica del nuovo modello di dichiarazione d’intento e il servizio online con cui i fornitori degli esportatori abituali possono verificare l’avvenuta presentazione della dichiarazione da parte dei propri clienti. Resta comunque confermato che sino al 11.2.2015 gli esportatori abituali potranno ancora inviare la dichiarazione d’intento ai propri fornitori con le previgenti modalità.

 FE  31/12/2014 
     La nuova dichiarazione d’intento 

Il D.Lgs. 175/2014, c.d. Decreto “Semplificazioni”, ha radicalmente modificato le modalità di comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati contenuti nelle dichiarazioni d’intento. La nuova procedura prevede che siano gli stessi esportatori abituali a trasmettere le dichiarazioni d’intento all’Amministrazione finanziaria, ponendo in capo ai fornitori degli esportatori abituali il solo obbligo di riscontrare telematicamente l’avvenuta presentazione della comunicazione da parte dei propri clienti. Con il Provvedimento 12.12.2014, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello della dichiarazione d’intento e le relative specifiche tecniche per la trasmissione telematica. Nel provvedimento l’Agenzia delle Entrate ha dettato anche le procedure da osservare nel periodo transitorio.

 FE  17/12/2014 
     L’origine non preferenziale delle merci 

Il concetto di origine delle merci rappresenta uno dei temi di maggiore attualità per le imprese che operano sui mercati esteri. La nozione di origine non assume, infatti, rilevanza soltanto per l’applicazione delle tariffe doganali e delle altre misure di politica commerciale, ma anche in numerosi altri campi come, ad esempio, ai fini dell’etichettatura d’origine per la commercializzazione delle merci.

 FE  03/12/2014 
     Esportazioni indirette non imponibili anche oltre i termini 

Con RM n. 98/E/2014 l’Agenzia delle Entrate, adeguandosi alle conclusioni cui è giunta la Corte di Giustizia con la Sentenza 19.12.2013, Causa C-563/12 ha riconosciuto che le c.d. esportazioni indirette possono beneficiare della non imponibilità IVA, anche se i beni escono dal territorio doganale comunitario oltre il termine dei 90 giorni dalla loro consegna all’acquirente non residente. L’eventuale imposta versata in sede di regolarizzazione dell’operazione può essere recuperata con una nota di variazione o con un’istanza di rimborso.

 FE  19/11/2014 
     Le spese sostenute all’estero 

Capita di frequente che le imprese inviino all’estero i propri dipendenti e collaboratori per motivi di lavoro. Pare quindi opportuno esaminare le casistiche più ricorrenti e il relativo trattamento contabile e fiscale.

 FE  05/11/2014 
     L'individuazione del luogo di cessione dei beni oggetto di lavorazione 

Con una recente pronuncia la Corte di Giustizia ha stabilito che il luogo della cessione di un bene, venduto da una società italiana a un acquirente stabilito in un altro Stato membro e sul quale ha fatto realizzare delle lavorazioni per renderlo conforme alle pattuizioni contrattuali, è da individuarsi nel Paese in cui si trova il bene prima della cessione finale. Esaminiamo di seguito le conclusioni dei giudici comunitari e gli effetti sulla disciplina delle operazioni intracomunitarie.

 FE  22/10/2014 
     Lavorazioni intracomunitarie e compilazione degli elenchi 

Nell’ambito degli scambi intracomunitari assumono particolare rilievo le movimentazioni di beni in conto lavorazione. Tali operazioni richiedono l’adempimento di peculiari obblighi IVA e INTRASTAT. Esaminiamo di seguito le procedure da osservare, con particolare riferimento alla compilazione degli elenchi riepilogativi INTRASTAT.

 FE  08/10/2014 
     La perdita dei beni negli scambi intracomunitari 

Nell’ambito degli scambi intracomunitari può accadere che i beni, durante il trasporto, siano persi, rubati o distrutti. La fattispecie è stata affrontata dalla CM n. 13/1994, ove è stato precisato che il trattamento IVA di tali peculiari operazioni è strettamente connesso al momento in cui l’acquisto o la cessione si considerano effettuati ai fini IVA. Le modifiche apportate all’individuazione del momento rilevante IVA impongono, pertanto, una rivisitazione delle istruzioni a suo tempo impartite dal Ministero delle Finanze.

 FE  24/09/2014 
     Le semplificazioni fiscali in arrivo 

Il Consiglio dei Ministri dello scorso 20 giugno ha approvato il primo dei decreti legislativi di attuazione della L. 23/2014, c.d. “delega fiscale”, in materia di semplificazioni. Il provvedimento, ora al vaglio delle Commissioni parlamentari competenti per il prescritto parere, contiene alcune importanti novità riguardanti la fiscalità internazionale. Esaminiamo di seguito le principali novità in arrivo; seguiranno poi specifici approfondimenti monotematici in funzione dell’importanza e dell’urgenza.

 FE  10/09/2014 
     La Corte di Giustizia aggira il divieto al deposito IVA virtuale 

Con una recentissima sentenza, la Corte di Giustizia europea ha escluso che in caso di mancata introduzione “fisica” dei beni nel deposito IVA, sia dovuto il pagamento dell’IVA all’importazione se l’imposta è già stata assolta con il meccanismo del reverse charge all’atto dell’estrazione dei beni dal deposito. La posizione assunta dalla giurisprudenza comunitaria si riverbera, favorevolmente al contribuente, sui numerosi accertamenti in corso relativi all’utilizzo solamente “virtuale” dei depositi fiscali.

 FE  30/07/2014 
     Le triangolazioni all’esportazione 

Al ricorrere di talune condizioni, le cessioni di beni destinati all’esportazione, fatte nei confronti di un altro operatore italiano, possono beneficiare del regime di non imponibilità IVA. Esaminiamo di seguito le condizioni necessarie per beneficiare di tale agevolazione.

 FE  16/07/2014 
     La prova dell’esportazione e la documentazione alternativa 

La prova dell’avvenuta esportazione dei beni è costituita dal messaggio “risultati di uscita” che l’Ufficio doganale di uscita invia alla dogana di esportazione per essere poi registrato nella banca dati del Sistema informativo doganale nazionale. Tuttavia, con una recente sentenza, la Corte di Cassazione ha ritenuto che in mancanza della prova tipica, la fuoriuscita dei beni dal territorio comunitario può essere agevolmente comprovata dalla documentazione commerciale e doganale richiamata dalla disciplina fiscale.

 FE  02/07/2014 
     Carnet ATA: il passaporto delle merci 

Il Carnet ATA è un documento doganale internazionale che consente di semplificare le formalità doganali di esportazione temporanea dei beni destinati a essere presentati e utilizzati in occasione di fiere, mostre, esposizioni e manifestazioni similari. Il documento comporta inoltre l’esonero dall’obbligo di prestare la garanzia alle autorità doganali del Paese d’importazione per i diritti doganali e i dazi dovuti in caso di mancata riesportazione dei beni.

 FE  18/06/2014 
     Le esportazioni congiunte con lavorazione 

Le modifiche apportate alla territorialità IVA delle prestazioni di servizi si riflettono anche sulle procedure da osservare nelle c.d. esportazioni congiunte con lavorazione, ossia nelle cessioni in cui i beni, a lavorazione ultimata, sono esportati al di fuori dal territorio comunitario dal terzista italiano su incarico del cessionario non residente.

 FE  04/06/2014 
     Movimentazioni di beni in ambito comunitario: l’intervento della Corte di Giustizia 

Con una recente sentenza, la Corte di Giustizia ha affermato che il regime sospensivo previsto per le movimentazioni di beni in ambito comunitario, è ammesso soltanto se, al termine delle lavorazioni, il bene ritorna nello Stato membro di origine. La disposizione interna che consente l’applicazione del regime sospensivo indipendentemente dalla destinazione finale del bene non è dunque compatibile con la normativa comunitaria.

 FE  21/05/2014 
     Il termine per le esportazioni improprie e l’orientamento della Corte di Giustizia 

Con una recente sentenza, la Corte di Giustizia ha affermato che il regime di non imponibilità IVA previsto per le c.d. esportazioni “improprie”, può trovare applicazione anche quando la fuoriuscita dei beni dal territorio comunitario avviene dopo il termine richiesto dalla normativa italiana. Esaminiamo di seguito i riflessi dell’orientamento assunto dalla giurisprudenza comunitaria sulla normativa IVA nazionale.

 FE  07/05/2014 
     Prestazioni di trasporto di beni: le diverse configurazioni 

Le prestazioni di trasporto di beni sono territorialmente rilevanti nel Paese di stabilimento del committente, soggetto passivo IVA, a prescindere dal luogo di materiale esecuzione del servizio. Tuttavia, i trasporti relativi a beni in esportazione, transito o importazione, possono fruire del regime di non imponibilità IVA previsto per i servizi internazionali. Al ricorrere di talune condizioni, il servizio di trasporto può anche essere accessorio a un’altra operazione principale, tipicamente una cessione di beni, ed essere quindi ricompreso nella relativa base imponibile. Esaminiamo di seguito le diverse ipotesi.

 FE  23/04/2014 
     Riaddebito spese nelle operazioni con l’estero 

Nell’ambito dei rapporti con l’estero, specialmente nei gruppi d’imprese, può capitare che una società italiana sostenga dei costi che, in seguito, riaddebita alla propria capogruppo o a un’altra consociata estera. In questi casi si pone il problema del corretto inquadramento IVA dell’operazione, oltre alla sua rilevanza territoriale. Esaminiamo di seguito le casistiche più ricorrenti.

 FE  09/04/2014 
     Le operazioni con soggetti non residenti 

Sempre più frequentemente le imprese non residenti, prive di stabile organizzazione in Italia, operano all’interno del territorio nazionale servendosi di un rappresentante fiscale o tramite identificazione diretta. Nella gran parte dei casi l’apertura di una partita IVA italiana risponde a esigenze logistiche, connesse alla vendita di beni all’interno del territorio nazionale, in favore di soggetti passivi residenti. In questi casi gli operatori nazionali incontrano spesso delle difficoltà nel riconoscere e trattare le operazioni ricevute da soggetti non residenti identificati in Italia.

 FE  26/03/2014 
     La regolarizzazione dello splafonamento 

L’utilizzo del plafond IVA oltre il limite disponibile, c.d. splafonamento, è punito con la gravosa sanzione amministrativa dal 100% al 200% dell’imposta non applicata all’operazione. È comunque ammesso il ricorso al ravvedimento operoso entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale IVA e, quindi, entro il 30.9 dell’anno successivo a quello in cui si è commessa la violazione. Esaminiamo di seguito le diverse metodologie di regolarizzazione indicate dall’Agenzia delle Entrate.

 FE  12/03/2014 
     L’esclusione di San Marino dall’elenco dei Paesi black list 

Il DM 12.2.2014, in vigore dallo scorso 24 febbraio, ha modificato l’elenco degli Stati e territori considerati a regime fiscale privilegiato, escludendone la Repubblica di San Marino. Per effetto di tale esclusione viene meno l’obbligo di ricomprendere le operazioni realizzate con operatori economici sammarinesi nella c.d. comunicazione “black list”.

 FE  26/02/2014 
     I termini di resa delle merci: gruppo D 

Gli INCOTERMS, ossia i termini di resa utilizzati negli scambi internazionali di merci, consentono di stabilire in maniera inequivocabile le condizioni commerciali di trasferimento dei beni (chi paga i costi di trasporto, di assicurazione e di sdoganamento, e in quale momento avviene il passaggio dei rischi tra il venditore e il compratore). Dopo aver esaminato le peculiarità del gruppo C, terminiamo l’analisi degli INCOTERMS 2010 analizzando il gruppo D.

 FE  12/02/2014 
     Elenchi INTRASTAT 2014: novità e conferme 

Con l’inizio del periodo d’imposta pare opportuno soffermarsi sulla disciplina degli elenchi INTRASTAT, esaminando le novità in arrivo e ripercorrendo le principali caratteristiche dell’adempimento.

 FE  29/01/2014 
     La non imponibilità delle esportazioni a effetto traslativo differito 

Con un recente intervento di prassi l’Agenzia delle Entrate ha affermato che le cessioni di beni all’estero in regime di franco valuta possono, al ricorrere di talune condizioni, fruire del regime di non imponibilità IVA e concorrere alla formazione del plafond IVA.

 FE  15/01/2014 
     I termini di resa delle merci: gruppo C 

Gli INCOTERMS sono i termini di resa utilizzati negli scambi internazionali di merci che consentono di stabilire in maniera inequivocabile le condizioni di trasferimento dei beni (chi paga i costi di trasporto, di assicurazione e di sdoganamento, e in quale momento avviene il passaggio dei rischi tra il venditore e il compratore). Dopo aver esaminato nella scorsa circolare le peculiarità del gruppo F, proseguiamo l’analisi affrontando il gruppo C.

 FE  18/12/2013 
     I termini di resa delle merci: gruppo F 

Gli INCOTERMS sono i termini di resa utilizzati negli scambi internazionali di merci che permettono di stabilire in maniera inequivocabile chi paga i costi di trasporto, di assicurazione, di sdoganamento, e in quale momento avviene il passaggio dei rischi tra il venditore e il compratore. Dopo aver esaminato nella scorsa circolare le peculiarità del gruppo E, proseguiamo l’analisi affrontando il gruppo F.

 FE  04/12/2013 
     I termini di resa delle merci: gruppo E 

Nelle operazioni commerciali con l’estero il trasferimento fisico delle merci ha un’importanza fondamentale; i beni devono, infatti, giungere ai mercati di destinazione in modo sicuro e in un quadro contrattuale chiaro e univoco per le parti coinvolte nella transazione. Gli operatori possono definire dove e come avviene la consegna delle merci, chi paga il trasporto, chi sopporta i rischi e chi provvede allo sdoganamento, nel rispetto delle reciproche esigenze commerciali. Tuttavia, considerate le profonde differenze tra gli usi commerciali dei vari Paesi e mercati, è opportuno far riferimento a un set di norme conosciute che codificano le più diffuse prassi commerciali internazionali, ossia gli INCOTERMS della Camera di Commercio Internazionale di Parigi.

 FE  20/11/2013 
     La fatturazione in valuta estera 

Tra le numerose modifiche apportate dalla L. 228/2012 alle disposizioni in materia di fatturazione, assume particolare rilievo la nuova disciplina prevista per le fatture in lingua e valuta straniera. I documenti emessi dall’inizio dell’anno devono infatti evidenziare l’indicazione dell’imponibile e dell’IVA espressi in euro, anziché, come in precedenza, della sola imposta. Alcune modifiche hanno poi interessato i criteri da osservare per la determinazione della base imponibile delle fatture di acquisto espresse in valuta estera.

 FE  06/11/2013 
     La comunicazione black list e il nuovo modello polivalente 

Con Provvedimento 2.8.2013 l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità operative del nuovo “spesometro”, ossia la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA. Tra le principali novità si segnala l’integrazione del modello con altre comunicazioni obbligatorie, tra cui la c.d. “black list”. Le operazioni effettuate con operatori localizzati in Stati o territori “black list” entro il prossimo 31.12 potranno essere segnalate utilizzando il precedente modello di comunicazione o, in alternativa, ricorrendo al nuovo modello polivalente.

 FE  23/10/2013 
     La territorialità IVA delle prestazioni di stoccaggio delle merci 

Con una recente pronuncia la Corte di Giustizia UE ha stabilito che le prestazioni di magazzinaggio delle merci possono rientrare tra quelle relative ai beni immobili, qualora una porzione specifica del deposito sia assegnata all’uso esclusivo del committente. L’interpretazione dei giudici comunitari, in linea con la proposta di modifica del Regolamento 282/2011/UE, si pone in netto contrasto con la posizione sinora assunta dall’Agenzia delle Entrate.

 FE  09/10/2013 
     L’omesso reverse charge non pregiudica il diritto alla detrazione 

Con una recente sentenza la Corte di Cassazione ha ribadito che la mancata effettuazione del reverse charge non pregiudica il diritto a operare la detrazione della relativa imposta, pur restando ferma l’applicazione della sanzione amministrativa prevista per l’inosservanza degli obblighi previsti dalla disciplina IVA.

 FE  25/09/2013 
     La comunicazione degli acquisti da San Marino 

Con Provvedimento 2.8.2013, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità tecniche ed i termini di presentazione del c.d. “spesometro”, ossia la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA. Il modello approvato dal provvedimento dovrà essere utilizzato anche per comunicare all’Agenzia delle Entrate l’avvenuta registrazione degli acquisti da operatori economici sammarinesi. La prima comunicazione telematica dovrà essere trasmessa entro il prossimo 2.12, con riguardo agli acquisti di beni annotati nel mese di ottobre.

 FE  11/09/2013 
     Le triangolazioni comunitarie con lavorazione 

Nella pratica commerciale capita spesso che le lavorazioni delle merci siano compiute in paesi diversi da quello del committente, venendo così a coinvolgere tre o più operatori economici di almeno due Stati appartenenti alla Comunità. Esaminiamo di seguito, con l’ausilio di esempi, le ipotesi più ricorrenti.

 FE  31/07/2013 
     Prova delle cessioni intracomunitarie: le soluzioni di Assonime 

Con un recente intervento Assonime è tornata a occuparsi delle modalità per comprovare l’avvenuto trasferimento dei beni ceduti nel Paese dell’acquirente intracomunitario, fornendo alcune interessanti soluzioni operative.

 FE  17/07/2013 
     L’ingresso della Croazia nell’Unione Europea 

A seguito dell’ingresso della Croazia nell’Unione Europea, dallo scorso 1.7.2013 le operazioni intercorse con operatori economici ivi residenti rientrano nell’ambito di applicazione della disciplina intracomunitaria e non sono quindi più considerate esportazioni o importazioni. Riepiloghiamo di seguito le procedure e gli adempimenti da osservare per la gestione delle operazioni effettuate “a cavallo” della data di adesione.

 FE  03/07/2013 
     La compilazione ai fini fiscali e statistici degli elenchi INTRASTAT 

Gli elenchi riepilogativi degli acquisti e delle cessioni di beni richiedono la compilazione di campi sia di natura fiscale sia statistica. Le informazioni statistiche devono essere rese dai soggetti tenuti a presentare i modelli con periodicità mensile. Esaminiamo di seguito le informazioni da fornire negli elenchi relativi ai beni.

 FE  19/06/2013 
     Chiarimenti in tema di individuazione del momento di effettuazione dei servizi generici 

Con un recentissimo intervento di prassi, l’Agenzia delle Entrate ha illustrato le disposizioni concernenti il momento di effettuazione delle c.d. prestazioni di servizi “generici” scambiate con soggetti non residenti, ed ha risposto a taluni specifici quesiti che, benché riferiti al settore delle telecomunicazioni, hanno valenza generale.

 FE  05/06/2013 
     L’obbligo di fatturazione delle operazioni extraterritoriali 

La normativa nazionale di recepimento della Direttiva 2010/45/UE ha esteso l’obbligo di emissione della fattura alle operazioni non soggette a IVA per mancanza del requisito territoriale. Tali operazioni concorrono alla formazione del volume di affari IVA. Esaminiamo di seguito gli effetti prodotti dalle nuove disposizioni sulle operazioni extraterritoriali effettuate dagli operatori nazionali.

 FE  22/05/2013 
     Le operazioni intracomunitarie degli enti non commerciali: novità e conferme 

Le modifiche apportate dalla Direttiva 2010/45/UE alla disciplina delle operazioni intracomunitarie, coinvolgono, tra l’altro, anche i termini di registrazione delle fatture di acquisto ricevute dagli enti non commerciali e quelli di presentazione del modello INTRA 12. Riepiloghiamo di seguito la peculiare disciplina IVA prevista per le operazioni intracomunitarie degli enti non commerciali.

 FE  08/05/2013 
     Modelli INTRASTAT 2013: novità e conferme 

La “Legge di Stabilità 2013” ha ridefinito, tra l’altro, i termini di fatturazione e registrazione delle operazioni intracomunitarie, senza modificare la disciplina degli elenchi riepilogativi INTRASTAT. Tuttavia la mutata tempistica di registrazione delle fatture impone la rivisitazione dei termini da osservare per la segnalazione delle operazioni nei modelli.

 FE  26/04/2013 
     Accertamenti doganali esecutivi dopo 10 giorni dalla notifica 

Gli atti di accertamento emessi dall’Agenzia delle Dogane per il recupero dei dazi e della connessa IVA all’importazione diventano esecutivi dopo 10 giorni dalla loro notifica. Una volta decorso tale termine ultimo di pagamento, la riscossione delle somme richieste è affidata in carico all’Agente della Riscossione anche ai fini dell’esecuzione forzata.

 FE  10/04/2013 
     La prova delle cessioni intracomunitarie 

Con un recentissimo intervento di prassi, l’Agenzia delle Entrate ha fornito nuove importanti precisazioni circa le modalità che le imprese cedenti hanno a disposizione per comprovare l’effettivo trasferimento fisico dei beni oggetto di cessione nello Stato membro dell’acquirente.

 FE  29/03/2013 
     Prestazioni di servizi con la Repubblica di San Marino: novità e conferme 

Le modifiche apportate alla disciplina IVA dalla cosiddetta “Legge di Stabilità 2013” impongono la revisione delle procedure di fatturazione delle prestazioni di servizi scambiate con operatori economici della Repubblica di San Marino.

 FE  13/03/2013 
     Le operazioni che formano plafond 

I soggetti che nell’anno solare precedente hanno registrato corrispettivi derivanti da operazioni con l’estero per un ammontare superiore al 10% del volume d’affari, possono acquistare beni e servizi senza applicazione dell’IVA. Il beneficio è applicabile fino a concorrenza del plafond disponibile, dato dalle cessioni intracomunitarie di beni e dalle esportazioni e operazioni assimilate effettuate nell’anno precedente. Esaminiamo di seguito le operazioni che concorrono alla formazione del plafond dei c.d. esportatori abituali alla luce delle novità intervenute in materia di IVA.

 FE  01/03/2013 
     Il rimborso dell'IVA assolta in Paesi comunitari 

La Direttiva 2008/9/CE ha modificato e aggiornato la disciplina relativa alle richieste di rimborso dell’IVA assolta in Paesi comunitari diversi da quello di stabilimento. Esaminiamo di seguito la procedura prevista per i soggetti passivi nazionali che intendono ottenere il rimborso dell’imposta pagata in altri Stati membri.

 FE  13/02/2013 
     Prestazioni di servizi: i termini per la fatturazione 

Con il recepimento nell’ordinamento nazionale della Direttiva 2010/45/UE, sono modificati i termini per la fatturazione delle prestazioni di servizi scambiate con soggetti esteri (comunitari ed extracomunitari). Esaminiamo di seguito i riflessi operativi delle nuove disposizioni.

 FE  30/01/2013 
     Il momento di effettuazione delle operazioni intracomunitarie: novità e conferme 

Con il recepimento nell’ordinamento nazionale della Direttiva 2010/45/UE in materia di fatturazione europea, il momento impositivo delle operazioni intracomunitarie, siano esse acquisti o cessioni di beni, è stato fatto coincidere con l’inizio del trasporto o della spedizione dei beni. Esaminiamo di seguito i riflessi operativi delle nuove disposizioni.

 FE  16/01/2013 
     Le nuove regole per la fatturazione 

Con la Direttiva 2010/45/UE, la Commissione Europea ha inteso semplificare le procedure di fatturazione e conservazione della documentazione fiscale, con l’obiettivo di armonizzare le regole di fatturazione dei Paesi aderenti alla Comunità. La direttiva comunitaria è stata recepita in ambito nazionale con il DL 216/2012, le cui disposizioni dovranno essere applicate dal 1.1.2013.

 FE  29/12/2012 
     Esportazioni con consegna dei beni in Italia 

Le cessioni all’esportazione con trasporto o spedizione a cura del cessionario non residente, mantengono il regime di non imponibilità IVA quando l’uscita fisica dei beni dal territorio comunitario avviene entro 90 giorni dalla loro consegna in Italia. Esaminiamo i presupposti per l’applicazione del regime di non imponibilità IVA previsto dall’art. 8, c. 1, lett. b), DPR 633/1972, per le cosiddette esportazioni “improprie”.

 FE  10/12/2012 
     Sistema INTRASTAT: aspetti sanzionatori 

Le violazioni riguardanti gli elenchi riepilogativi INTRASTAT possono essere di natura fiscale e statistica. L’omessa o tardiva presentazione degli elenchi è punita con una sanzione amministrativa da € 516 a € 1.032 per ciascuno di essi; l’integrazione dei dati mancanti o la correzione dei dati inesatti, anche a seguito di richiesta dell’Ufficio, non costituisce invece una fattispecie sanzionabile.

 FE  23/11/2012 
     Il trasporto internazionale di beni 

La riforma della territorialità IVA ha apportato sostanziali modifiche alla disciplina del trasporto di beni con l’estero, introducendo regole diverse secondo la qualifica soggettiva del destinatario dei servizi. Esaminiamo la nuova disciplina sulla base degli interventi di prassi sinora intervenuti.

 FE  12/11/2012 
     La rettifica e l'integrazione dei modelli INTRASTAT 

Le modifiche e le integrazioni ai modelli INTRASTAT dichiarati in periodi precedenti seguono regole differenti secondo la tipologia di elenco (beni o servizi intracomunitari). Esaminiamo di seguito la relativa disciplina sulla base delle precisazioni fornite dall’Amministrazione finanziaria.

 FE  26/10/2012 
     La locazione e il noleggio di mezzi di trasporto 

Dal 1.1.2013 la territorialità IVA delle prestazioni di locazione e noleggio di mezzi di trasporto sarà oggetto di modifiche. In particolare, nell’ambito delle prestazioni a “lungo termine” verso privati consumatori sarà operata una distinzione tra le locazioni di imbarcazioni da diporto e quelle relative agli altri mezzi di trasporto.

 FE  15/10/2012 
     L'invio di beni all'estero a titolo gratuito 

Al fine di accrescere l’immagine dell’impresa e farne conoscere i prodotti anche al di fuori dei confini nazionali, costituisce oramai una pratica diffusa inviare beni omaggio alla clientela estera. È quindi opportuno analizzare il relativo trattamento IVA e gli altri adempimenti posti in capo all’impresa concedente.

 FE  27/09/2012 
     La nuova soglia per la comunicazione black list 

Il cosiddetto Decreto “Semplificazioni Fiscali” ha stabilito che l’obbligo di comunicazione delle operazioni intercorse con operatori economici localizzati in Paesi a fiscalità privilegiata, va osservato solo per le operazioni di importo superiore alla soglia di € 500. La semplificazione opera dal 2.3.2012, data di entrata in vigore del decreto.

 FE  12/09/2012 
     La comunicazione delle dichiarazioni di intento 

Il cosiddetto Decreto “Semplificazioni Fiscali” è intervenuto sull’obbligo di comunicazione delle dichiarazioni d’intento ricevute dal fornitore dei cosiddetti esportatori abituali, stabilendo che l’adempimento va osservato entro il termine di liquidazione dell’IVA relativa al mese o al trimestre nel corso del quale è effettuata la prima operazione senza applicazione d’imposta. Con RM n. 82/E/2012, l’Agenzia delle Entrate ha reso i primi chiarimenti interpretativi circa l’applicazione delle nuove regole.

 FE  14/08/2012 
     Consignment stock agreement 

Il consignment stock agreement è una forma contrattuale di origine anglosassone che si è andata sempre più sviluppando nel commercio internazionale. Essa, infatti, garantisce notevoli vantaggi finanziari e operativi per l’acquirente tutelando, al contempo, i diritti reali del fornitore sulla merce ceduta sino all’effettivo trasferimento della proprietà.

 FE  09/08/2012 
     L'individuazione del presupposto territoriale 

Le prestazioni di servizi “generici” intercorse tra soggetti passivi sono territorialmente rilevanti ai fini IVA nel Paese di stabilimento del committente. Affinché il servizio sia attratto a tassazione nel Paese del committente, occorre svolgere una triplice verifica circa lo status, la qualità e il Paese di stabilimento del committente.

 FE  19/07/2012 
     Depositi IVA: gli ultimi interventi normativi 

Negli ultimi mesi la disciplina dei depositi IVA è stata oggetto di una serie di significative modifiche legislative finalizzate a contrastare i fenomeni di elusione ed evasione posti in essere attraverso un utilizzo distorto dell’istituto. Le modifiche, in particolare, attengono all’individuazione delle strutture che possono essere adibite a deposito IVA, all’obbligo di prestare adeguata garanzia nel caso di immissione in libera pratica di merce non comunitaria destinata a essere introdotta in un deposito IVA senza pagamento dell’imposta e all’introduzione di nuovi adempimenti in capo ai soggetti che effettuano l’estrazione dei beni dal deposito. Da ultimo, è stato previsto che talune prestazioni di servizio, relative ai beni consegnati al depositario, costituiscono a ogni effetto introduzione nel deposito IVA senza tempi minimi di giacenza, né obbligo di scarico dal mezzo di trasporto.

 FE  22/06/2012 
     Iscrizione all'archivio VIES: nuovi chiarimenti 

Le imprese che intendono effettuare operazioni in ambito comunitario, siano esse scambi di beni o prestazioni di servizi, sono tenute a richiedere una preventiva autorizzazione all’Agenzia delle Entrate per l’inserimento della loro posizione nell’archivio VIES. Gli operatori non inclusi nell’archivio VIES non sono infatti considerati soggetti passivi IVA ai fini dell’effettuazione di operazioni intracomunitarie: le eventuali operazioni poste in essere non sono da considerare comprese nel regime fiscale degli scambi intracomunitari, ma in quello ordinario. Con RM n. 42/E/2012, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che l’acquirente italiano non iscritto all’archivio VIES, non deve procedere all’inversione contabile per la fattura senza IVA ricevuta dal fornitore comunitario, non essendo applicabile il meccanismo del reverse charge. In caso contrario si determina un’illegittima detrazione IVA, punita con una sanzione amministrativa pari all’ammontare della detrazione compiuta.

 FE  25/05/2012 
     La fornitura temporanea di stand fieristici 

Con una recente sentenza la Corte di Giustizia dell’Unione Europea è intervenuta sul regime IVA applicabile all’allestimento e alla locazione temporanea di stand fieristici. Secondo i giudici comunitari la prestazione può assumere una triplice configurazione a seconda dell’impiego specifico. In ogni caso la fornitura di stand fieristici non rientra tra le prestazioni relative a beni immobili poiché priva di alcun nesso diretto con un bene immobile.

 FE  02/05/2012 
     Le operazioni con la Repubblica di San Marino 

Le modifiche apportate dalla “Comunitaria 2010” alla disciplina IVA delle prestazioni di servizi trovano applicazione anche con riferimento alle operazioni poste in essere con operatori economici della Repubblica di San Marino. Esaminiamo di seguito gli effetti di tali novità, oltre a proporre un quadro riepilogativo degli adempimenti in capo alle imprese che effettuano scambi commerciali con San Marino.

 FE  12/04/2012 
     Intermediazioni su beni mobili: la disciplina IVA 

Con il recepimento della Direttiva n. 2008/8/CE sono profondamente cambiate le regole per determinare la territorialità IVA delle prestazioni di intermediazione su beni mobili. Esaminiamo di seguito la relativa disciplina IVA con particolare riferimento alle operazioni tra soggetti passivi (cosiddette operazioni “B2B”), rientranti tra le prestazioni “generiche”.

 FE  22/03/2012 
     Commercio elettronico: analisi della disciplina 

Il crescente utilizzo del “web” ha contribuito alla diffusione dell’e-commerce quale mezzo alternativo per le transazioni commerciali poste in essere tra aziende o con consumatori privati. Esaminiamo di seguito la relativa disciplina IVA con particolare riferimento ai principi che regolano la territorialità dell’imposta.

 FE  07/03/2012 
     Comunitaria 2010: novità IVA 

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 1/2012 della Legge 217/2011 (c.d. “Comunitaria 2010”), divengono pienamente operative le importanti modifiche recate dalle direttive comunitarie in tema di IVA. Esaminiamo di seguito le principali novità di interesse aziendale; seguiranno approfondimenti in funzione dell’importanza e dell’urgenza.

 FE  17/02/2012